Volete sapere i trucchi per fare l'Arancina perfetta?

Per realizzare le VERE arancine siciliane esistono dei precisi trucchi con i quali raggiungere la perfezione, e noi ve li vogliamo svelare

08 novembre 2019
Volete sapere i trucchi per fare l'Arancina perfetta?

Passata che fu la Festa dei Morti - che ha sancito l’inizio della lunga stagione delle festività natalizie (che finirà dopo il sei gennaio) -, che ci ha portato frutta martorana, tetù, pupi ri zuccaru, paste di miele e muffuletti con l’olio nuovo, bisogna tenere la rotta e pensare, già da ora, a quali leccornie dobbiamo prepararci nelle prossime settimane e mesi.

No, non stiamo esagerando. No, non siamo come quelli che hanno preparato l’albero di Natale già a metà ottobre. Qui stiamo parlando di cibo, e lo stiamo facendo dalla Sicilia. Chi vuol capire capisca.

Arancine

Ebbene, tornando a noi, senza eccessiva lungimiranza le prossime tappe fondamentali si posizionano temporalmente nelle prime due settimane di dicembre (chiamali ca viannu, che tradotto significa "chiamali, che arrivano"): 8 dicembre, la Madonna e il 13 dicembre, Santa Lucia. Ossia, 8 dicembre, u sfinciuni e 13 dicembre, arancine.

Saltando la prima data - di cui comunque ci occuperemo più in là -, andiamo direttamente a parlare di arancine (arancine, al femminile, perché per noi, semplicemente, non esiste la versione maschile) e di come fare queste a casa nostra. Ciò però, non significa che vogliamo darvi la ricetta e buonanotte. No, assolutamente! In questo articolo vogliamo raccontarvi quali sono i trucchi da adottare per ottenere delle arancine PERFETTE!

Trucco n° 1 - La scelta del riso e la sua cottura

Trucco n° 1 - La scelta del riso e la sua cottura

Il riso più adatto per ottenere delle arancine perfette è l’Originario: chicco piccolo e colloso perfetto per l’uso. Bisogna però fare attenzione alla cottura pre-frittura per non renderlo poltiglia: lo si lessa e lo si scola bene al dente. Grazie alla ricchezza di amido di questo riso avverrà la "maggìa" di cui si ha bisogno.

Trucco n° 2 - Per formare le nostre arancine dobbiamo avere le mani umide

Trucco n° 2 - Per formare le nostre arancine dobbiamo avere le mani umide

L’altro trucchetto per ambire alla perfezione delle nostre arancine (che poi neanche più tanto segreto è, visto la familiarità che anche i siciliani oramai hanno col sushi), è quello di tenere una ciotola con acqua fredda accanto mentre si formano le palle di riso. Infatti, tenere le mani umide evita che i chicchi si incollino a dita e palmi.

Inoltre, è importante appiattire e compattare bene il riso sul palmo della mano posizionata a conchetta. In poche parole, la nostra mano (umida) deve essere il calco dell’arancina. Il passo successivo è presto detto: posizionare il nucleo-condimento al centro e ricoprire con dell’altro riso. Con l’altra mano (inumidita) adesso possiamo appallottolare, fino a formare una "maggica" sfera.

Trucco n° 3 - Una sola parola: PANATURA

Trucco n° 3 - Una sola parola: PANATURA

Come per ogni ricetta tradizionale che si rispetti, anche sulla panatura esistono diverse scuole di pensiero: c’è chi la prepara solamente con farina e acqua, chi passa gli arancini nelle uova sbattute e chi, invece, dopo averli fatti raffreddare e compattare bene, li passa solamente nel pangrattato, o meglio, nella mollica.

Siccome noi vogliamo svelarvi i trucchi per fare l'"Arancina perfetta", vi diciamo che, senza dubbio la migliore tecnica è quella della doppia panatura: si passa l’arancina prima nella farina, poi nell’uovo intero sbattuto e infine nella mollica come se non fosse un domani!

Trucco n° 4 - La frittura: quale olio utilizzare e a quale temperatura

Trucco n° 4 - La frittura: quale olio utilizzare e a quale temperatura

L’ulteriore passaggio, l'ultimo - e sicuramente non per importanza -, per raggiungere la perfezione arancinica (o arancinesca) è quello della frittura: una buona frittura, infatti, deve essere leggera e croccante, senza creare quel fastidioso "effetto unto".

La prima variabile fondamentale per ottenere una buona frittura è l'olio, che deve essere di arachidi (no, quello di oliva non va bene). Poi c’è la temperatura: quella ideale per friggere è di 190 gradi. Comunque, che si scelga di friggere in pentola o in friggitrice, è importante che l'olio sia ben caldo, ed è importante non friggere troppi arancine alla volta.

Bene, noi vi abbiamo svelato tutti i trucchi necessari per realizzare l’Arancina Perfetta, ora sta a voi mettervi alla prova. Avete tempo fino a Santa Lucia. Mettetevi al lavoro!

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08 novembre 2019

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