Prove su Calcestruzzo indurito

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Verifiche del calcestruzzo in opera: CAROTE

Il prelievo di campioni cilindrici in calcestruzzo, “carote”, è eseguito mediante carotaggio con carotatrici a corona diamantata. E’ un metodo di indagine che consente la definizione diretta della resistenza dei conglomerato tramite successiva prova di compressione. Tale prova è applicabile in tutti gli elementi strutturali in calcestruzzo avendo cura di non comprometterne l’integrità strutturale, evitando altresì di intaccare barre di armatura, tramite tracciamento preventivo mediante l’utilizzo di pacometro, e in casi particolari, dove le barre sono poste a profondità oltre i 10 cm, utilizzando il Georadar. Nell’esecuzione dei carotaggi vanno seguite alcune regole:

  • il diametro delle carote deve essere superiore ad almeno tre volte il diametro massimo dell’aggregato;
  • le carote non dovrebbero contenere ferri d’armatura;
  • si deve tenere in conto la posizione del carotaggio rispetto all’elemento: nelle travi il prelievo va effettuato nella loro zona meno sollecitata ovvero a un quinto della luce.

Ogni carota viene sottoposta a prova di carbonatazione: un test colorimetrico che permette di determinare la profondità di carbonatazione dovuta alla penetrazione dell’anidride carbonica nel calcestruzzo. Si spruzza una soluzione alcolica di fenolftaleina sulla carota, il cis carbonatato non modifica il suo colore, mentre ii cls non ancora soggetto a carbonatazione assume il classico colore rosa della fenolftaleina.

Dal campione estratto mediante operazioni di taglio e spianatura si ricava il provino in calcestruzzo di dimensioni rientranti nelle tolleranze previste dalla norma, da sottoporre a prove di compressione.

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