Misure campi elettromagnetici in ambiente di lavoro

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Campi elettromagnetici (CEM) (D.Lgs 81/08, Titolo VIII, Capo IV) D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81

La Direttiva Europea 2004/40CE ha stabilito le prescrizioni minime di sicurezza e salute che gli stati membri devono adottare per la protezione dei lavoratori dai rischi derivanti dall'esposizione ai campi elettromagnetici. Con il Decreto Legislativo n. 257 del 19 novembre 2007, relativo all'attuazione della suddetta normativa, tali prescrizioni dovevano diventare obbligatorie a partire dal 30 aprile 2008.
Con la formulazione adottata dal legislatore all'articolo 306 del Testo Unico e stante l'emanazione della direttiva 2008/46/CE, l'applicazione degli specifici principi di prevenzione e protezione previsti dal Capo IV del Titolo VIII del DLgs. 81/2008 ha subito uno slittamento temporale di 4 anni e l'entrata in vigore è prevista per il 30/04/2012.
Si sottolinea tuttavia il principio generale di cui all'art. 28 del Testo Unico e ribadito relativamente agli agenti fisici all'art. 181 che impegna il datore di lavoro alla valutazione di tutti i rischi per la salute e la sicurezza inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici, in relazione ai quali esiste quindi l'obbligo (sanzionabile) alla valutazione ed all'identificazione delle misure preventive e protettive per minimizzare il rischio.
In pratica e per quanto riguarda i compiti di vigilanza, con lo slittamento al 30/04/2012, fino a tale data non saranno richiedibili e sanzionabili le inottemperanze agli obblighi specificamente previsti dal Capo IV del Titolo VIII del DLgs. 81/2008, ma resteranno validi, richiedibili e sanzionabili i principi generali affermati nel Titolo I e nel Capo I del Titolo VIII'.
Il datore di lavoro si trova quindi nella necessità di valutare e tipicamente misurare l'intensità dei campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati dalle apparecchiature presenti negli ambienti di lavoro ai fini di stabilire la conformità ed eventualmente intervenire con le opportune azioni affinché siano rispettati i limiti di esposizione dei lavoratori.

Il servizio offerto dallo Studio Chimico Ambientale consiste nella "valutazione dell'esposizione professionale alle radiazioni non ionizzanti" cioè quantificazione dei livelli di esposizione personale dei lavoratori ai campi elettrici, magnetici o elettromagnetici, sia ad alta frequenza che bassa frequenza grazie alle missure effettuate con la strumentazione in proprio possesso

Nell'ambito di controllo dell'esposizione professionale è riportato un elenco delle principali sorgenti di campi elettrici, magnetici o elettromagnetici prensenti negli ambienti di lavoro:

1)       saldature ad arco o ad alta frequenza            

2)       forni a induzione per la fusione dei metalli o per la crescita epitassiale di materiale semiconduttore         

3)       sistemi a induzione per la tempra dei metalli, o cotture ceramiche          

4)       sistemi a radiofrequenza  per l’innesco dei plasmi nell’industria dei semiconduttori o per l’indurimento di colle, l’incollaggio dei legni e delle plastiche, per l’essiccazione o la vulcanizzazione di tessuti, carta, legni          

5)      presse a dispersione dielettrica, o per l’incollaggio dei legni e delle plastiche, per l’essiccazione o la vulcanizzazione di tessuti, carta, legni;

6)       forni a microonde per la sterilizzazione o la cottura di alimenti;    

7)       sistemi a microonde per il riscaldamenti dei plasmi;

8)       impiantistica delle telecomunicazioni e della telefonia cellulare     

9)       cabine di trasformazione MT/BT (media/bassa tensione)     

10)    Elettrodotti, parchi eolici e fotovoltaici

11)   metropolitane, treni a lievitazione magnetica, tram

Anche l’ambiente ospedaliero e quello delle cliniche private presenta sorgenti di campi elettrici, magnetici o elettromagnetici::

1.      magnetoterapia:

2.      Marconiterapia (diatermia);

3.      Ipetermia

4.      Sistemi per la Risonanza Magnetica Nucleare (NMR)

5.      Chirurgia con elettrobisturi ed elettrocauterizzatori.

6.       Strumento per la litotrissia

7.       Strumentazione per anestesia  

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