LASER ER-YAG FRAZIONATO (FRAXEL)

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LASER ER-YAG FRAZIONATO (FRAXEL) per il ringiovanimento del viso

Cos’è il resurfacing frazionale?

Il trattamento con laser frazionale è un metodo sicuro, minimamente invasivoed estremamente efficaceper riparare e mitigare sulla pelle i segni dell’età ed i danni provocati da un’eccessiva esposizione al sole. E’ indicato per il trattamento delle rughemedio superficiali del volto, il melasmae le iperpigmentazioniin genere, gli esiti di acnee le cicatrici. Può essere effettuato anche su manie decoltéed altre aree del corpo per trattare le smagliature bianche. Nel caso di macchie (melasma e cloasma) importanti e molto profonde la sua efficacia può essere però limitata.

Come funziona il resurfacing frazionale?

Il manipololux1540 fractionalutilizza una lunghezza d’onda di 1540nm che rilascia un raggio di luce controllato da un microprocessore per produrre un insieme di microscopiche zone di riscaldamento termico (MTZ) di circa 100 micron di diametro e fino a 1200 micron (1.2mm) di profondità (diversamente dai superficiali 200 – 300 micron del resurfacing ablativo). Queste “microferite” determinano una microcoagulazione dermo-epidermica parcellizzata e una denaturazione del collagene che è molto ben tollerata dal momento che gli spazi tra una zona di danno termico e l’altra è circa il doppio di una singola area ablativa. Lo strato corneo è risparmiato dal danno a causa della minor percentuale d’acqua che contiene, da cui il minor assorbimento di energia, e l’epidermide guarisce in circa 24 ore per la migrazione dei cheratinociti nelle area di danno laser.

Il residuo cellulare dell’epidermide forma un gettone di necrosi epidermica (minor epidermal necrotic debris – MEND) che dà alla cute trattata un aspetto abbronzato, fino a che non si ha un’esfoliazione completa nel giro di alcuni giorni o una settimana al massimo. La funzione di barriera dell’epidermide è preservata durante questo processo.

Interessante notare che la guarigione dell’epidermide sembra mancare di un fase infiammatoria tipica dei processi di riparazione, specialmente nelle basse densità di aree MTZ. Ancora più interessante notare che i laser che lavorano nell’infrarosso sono poco o nulla assorbiti dalla melanina e sembra perciò che si inneschi un processo di controllo di rilascio melanico con concentrazione della melanina nelle MEND che sono poi esfoliate.

Per comprendere meglio l’azione del laser frazionale la si può paragonare ad una foto digitale: questa infatti è formata da migliaia e migliaia di pixel, piccolissimi quadratini digitali d’immagine che riuniti danno forme e colori. Allo stesso modo la tecnologia frazionale produce migliaia di micro spot laser, dette zone di trattamento microtermiche (MTZ), sull’area di pelle da trattare. Il laser ripara la cute danneggiata “pixel dopo pixel”, spot dopo spot con un fastidio minimo, promuovendo una veloce e naturale guarigione.

Il fotoringiovanimento frazionale produce infatti nella pelle, migliaia di minuscole ma profonde colonne di attività termica, senza asportarne gli strati più superficiali e quindi senza alcuna ustione. A differenza dei laser tradizionali per resurfacing, quindi, si crea un pattern di microscopici spot circondati da tessuto normale che, mantenendo integre le sue strutture partecipa alla eliminazione del derma denaturato per sintetizzarne del nuovo, con effetto distensivo. Tale attività elimina le vecchie cellule pigmentate e penetra in profondità nel derma colpendo in modo frazionale e intensivo le zone interessate, lasciando intatto il tessuto adiacente.

Questo modo di procedere consente alla pelle trattata di guarire molto più rapidamente rispetto ai sistemi tradizionali ed elimina il rischio di cicatrici. La terapia frazionale favorisce il naturale processo di guarigione dell’organismo, grazie al quale la pelle con imperfezioni cutanee viene sostituita da tessuti sani e nuovi.

Quali sono i vantaggi rispetto ai laser tradizionali?

Il fotoringiovanimento frazionale è una metodica di estrema qualità e avanzata tecnologiache permette di ottenere i benefici ed i risultati del resurfacing tipico delle apparecchiature laser tradizionali, ma senza la convalescenza, il trauma, gli effetti collaterali ed i lunghi periodi di recupero di questi ultimi. Mentre il laser resurfacing convenzionale agisce provocando una ferita nella pelle, costringendola a rigenerarsi e quindi ad assumere un aspetto più giovane e compatto, il nuovo trattamento frazionale ottiene lo stesso scopo con unatecnica meno invasiva: attraverso un manipolo a fibre ottiche, produce migliaia di minuscoli forellini di denaturazione dermica, sotto gli strati superficiali della pelle, che resta intatta, senza ustioni. Così i tessuti con macchie, rughe, cicatrici da acne, vengono progressivamente sostituiti da altri più giovani e sani.

Quanto dura il trattamento?

Ogni seduta di fotoringiovanimento frazionale ha una durata variabile dai trenta ai sessanta minuti circa, secondo l’estensione delle aree da trattare (mani, viso, decolté) durante i quali il paziente non avverte dolore.

Quale anestesia è necessaria?

Nella maggior parte delle volte nessun paziente manifesta la necessità di alcun tipo di anestesia. In alcuni rari casi è possibile l’applicazione di una sola pomata anestetica.

Quali sono le precauzioni da assumere prima del trattamento?

I consigli pre e post trattamento sono pochi, semplici ma di fondamentale importanza al fine di evitare qualsiasi esito spiacevole . E’ necessario evitare l’esposizione al sole(fotoprotezione in crema spf 50) sia prima che per almeno 30 gg dopo e durante tutta la serie di trattamenti. I pazienti devono evitare di utilizzare o aver utilizzato nei mesi precedenti farmaci retinoidisia topici che orali (Roacutane – Retin-A, Renova, ecc.).

Come appare la pelle dopo la terapia?

Dal momento che non si crea danno o ferite superficiali, non è necessaria alcuna terapiaantibiotica prolungata o medicazioni occlusive, come era invece tipico del resurfacing ablativo con laser CO2 o Erbium:Yag. La cute appare immediatamente arrossata per poi assumere un colorito leggermente abbronzato e dopo pochi giorni l’area trattata si ispessisce, esfolia e riepitelizza completamente.

Normalmente si avrà un leggero gonfiore ed un modesto arrossamento come dopo una lampada solare abbronzante ad alta pressione, ma si potrà quasi da subito applicare make-up e ritornare alle normali attività. In alcuni casi eritema ed edema potranno perdurare per un paio di giorni. Sarà bene in questo caso applicare impacchi di acqua termale fresca e/o gel all’acqua termale che hanno un effetto anti arrossamento e decongestionante.

Cosa succede nelle settimane successive? 

La pelle può risultare ispessita, secca ed arrossata come dopo l’esposizione al sole, pertanto va continuamente idratata. Durante tutto questo periodo e per il successivo non si devono utilizzare prodotti irritanti contenenti ad esempio alcoli o Alfa idrossiacidi od ancora retinoidi. Normalmente il rossore ed il senso di secchezza della cute regrediscono nel giro di breve.

Quali sono le eventuali cure post-trattamento? 

Il fotoringiovanimento frazionale non è una terapia ablativa e quindi le conseguenze post-trattamento sono minime. La guarigione delle micro-lesioni è molto rapidarispetto ai laser tradizionali e la pelle si ripristina più in fretta. Generalmente il gonfiore ed il rossore sono minimi e si risolvono in 24-48 ore. Si consiglia l’uso di un buon idratante privo di grassi e di uno schermo solare ad alta protezione spf 50. I risultati sono visibili da subito e progressivi nel tempo: il risultato “definitivo” sarà in alcuni casi visibile dopo pochi trattamenti, in altri casi, più complessi, alla fine di un maggior numero di sedute.

Quanti trattamenti sono indispensabili? 

Un protocollo completo prevede circa quattro/cinque sedute, ma in relazione all’entità dell’inestetismo si discute tra medico e paziente per un programma personalizzato. L’intervallo tra una seduta e l’altra è variabile da tre settimane ad un mese, in funzione dell’intensità dei passaggi effettuati sulla pelle dal laser frazionale e si voglia quindi essere più o meno incisivi durante le varie sedute. E’ possibile optare per una terapia ancora più leggera e quindi con sedute più frequenti e “mini invasive” con un minimo o del tutto assente periodo di “convalescenza” post laser.

Quali aree possono essere trattate con il laser frazionale?

Non vi sono zone precluse al suo utilizzo. Oltre che per il viso, questa metodica è indicata nei trattamenti di zone delicate quali il collo, il decolté, il dorso delle mani, che difficilmente possono essere trattati con i laser CO2 ed Erbium:Yag. Interessanti risultati si sono visti anche nel trattamento delle smagliaturebianche, riuscendo in tal caso a migliorarne notevolmente l’impatto estetico.

Quando è sconsigliato l’uso del resurfacing frazionale?

Nonostante possano essere trattati tutti i fototipi di pelle, non vi siano limiti di età, e di periodo dell’anno in cui eseguirlo; sconsigliamo di effettuarlo durante i mesi estivie di vacanza come luglio ed agosto per il possibile uso discontinuo di schermo solare da parte del paziente, e per la possibilità di forti, anche involontarie, esposizioni solari.

Ci sono controindicazioni?

Sono simili a quelle per le altre metodiche laser o chirurgiche. Non sono pazienti ideali, coloro che sono o sono stati sottoposti a lunghi cicli di terapia cortisonica, pazienti con herpes (si devono sottoporre ad una preventiva terapia anti herpetica), pazienti con facilità a sviluppare cheloidi, iperpigmentazioni, donne in gravidanza o in allattamento, pazienti affetti da dermatiti o patologie della pelle in atto, malattie autoimmuni, malattie del collagene o malattie stimolate dalla luce (LES).

Ci sono altre terapie che possono supplire fotoringiovanimento frazionale?

Normalmente gli inestetismi legati al foto-invecchiamento cutaneo erano trattati con peelingprofondio resurfacingcon laser ablativi, gravati però da importanti complicazioni come la necessità di portare medicazioni o la presenza di esfoliazioni importanti della cute. Altre metodiche come la microdermoabrasioneo i peeling superficiali, non riescono a dare gli stessi risultati sia permanenti che durevoli nel tempo.

Esistono degli effetti collaterali legati al resurfacing frazionale?
Nei casi in cui si manifestino degli effetti collaterali, i più comunisono:
Senso di calore, pizzicore, tensione e prurito: sono da considerare reazioni normali all’intervento effettuato. Sono indice delle diverse fasi del processo di riparazione/riepitelizzazione cutanea.
Edema/Eritema leggero: se l’eritema è leggero sarà di breve durata, altrimenti può persistere un certo gonfiore per qualche giorno.
Pelle sensibile: la pelle dell’area trattata potrebbe diventare delicata e sensibile (come una pelle nuova). E’ possibile truccarsi, chiedendo consiglio al vostro medico, ma è bene evitare qualsiasi tipo di abrasione o di cosmesi aggressiva (contenente acidi o alcoli).

Ci sono delle raccomandazioni per il post-trattamento?

Le principali precauzioni a cui attenersi nel post-trattamento da resurfacing frazionale sono:
Esposizione ai raggi solari: l’esposizione solare dopo il trattamento potrebbe favorire la rigenerazione della melanina e una conseguente iperpigmentazione. Si consiglia pertanto di utilizzare creme solari con il più alto fattore protettivo (SPF50- 100) per proteggere l’area trattata per almeno un mese dopo il trattamento, e anche oltre se necessario.
Cosmesi /trucco: generalmente è possibile truccarsi subito dopo il trattamento, da evitare in caso di “pelle delicata”, come già trattato nel paragrafo “effetti collaterali”. In ogni caso, qualora si verificasse qualsiasi tipo di reazione è consigliabile comunicarla al medico e interrompere l’applicazione di make-up.

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