LESIONE DELLO SCIATICO POPLITEO ESTERNO (SPE)

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LESIONE DELLO SCIATICO POPLITEO ESTERNO (SPE)

Tra le lesioni traumatiche statisticamente più frequenti dell’arto inferiore sono le lesioni del nervo sciatico popliteo esterno e del nervo sciatico.
Il nervo sciatico popliteo esterno ( SPE) o nervo peroneo comune è in assoluto il nervo dell’arto inferiore più coinvolto nel corso di un trauma in ragione della sua posizione .

Cause di lesione dello SPE possono essere le distorsioni del ginocchio, fratture del terzo distale del femore e del piatto tibiale, ferite da taglio (coltello, pezzi di vetro etc..), ferite da arma da fuoco, distorsioni della caviglia. 

Le distorsioni del ginocchio sono statisticamente la causa preponderante; l’associazione di una lesione dello SPE ad una distorsione di caviglia è invece estremamente rara. Sono possibili anche cause iatrogene, nel corso di interventi ortopedici.

La manifestazione clinica è quella di una perdita della capacità di dorsi flessione del piede e delle dita, con conseguente piede cadente che comporta una difficoltà durante la deambulazione: nel tentativo di ovviare al deficit il paziente solleva abnormemente la gamba (questa modalità di deambulazione è denominata steppage) a meno di ovviarvi con l’uso di una specifica ortesi, la molla di Codivilla.

In alcuni casi, si può assistere ad un recupero spontaneo ma se non si appalesano segni di recupero spontaneo clinicamente oppure ad uno studio elettromiografico entro 6-7 mesi dal trauma, è necessario valutare la necessità di ricorrere alla chirurgia. La chirurgia comporta sempre una fase di esplorazione al cavo popliteo per valutare la severità del danno nervoso e successivamente l’eventuale riparazione del nervo (alcune lesioni possono essere di tale gravità da non essere giudicate riparabili). Quasi sempre, si associa un transfer del tendine del muscolo tibiale posteriore. Dopo l’intervento è necessario un periodo di immobilizzazione dalle 4 alle 6 settimane. Il transfer del tibiale posteriore consente di ripristinare pressoché immediatamente dopo la rimozione del gesso grazie al transfer, abbandonando l’uso della molla di Codivilla. I primi risultati della ricostruzione nervosa si appalesano a distanza di almeno 8-9 mesi dall’intervento.

 

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