Morbo di Osgood - Schlatter

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Morbo di Osgood - Schlatter

 

La malattia di Osgood-Schlatter è un osteocondrosi dell'apofisi tibiale anteriore. E’ dovuta ad un processo degenerativo a carico della tuberosità tibiale che causa dolore ed edema nella regione antero inferiore del ginocchio in corrispondenza del tubercolo tibiale. Colpisce soggetti di età compresa tra i 10 e i 16 anni e maggiormente adolescenti che praticano attività sportive.

Le cause

La comparsa di questa sindrome è causata dalla tensione del tendine del muscolo quadricipite, che si inserisce (assumendo il nome di legamento patellare) nella tuberosità tibiale. Quindi è dovuta ad alterazioni dell'accrescimento osseo in concomitanza con uno stress meccanico continuo alla tuberosità della tibia, che non ha ancora completato il processo di ossificazione, operato dalla contrazione del muscolo quadricipite.

Ciò può causare infiammazione e frammentazione di suddetta porzione ossea, ed eventualmente generare uno sviluppo osseo alterato, con una sporgenza localizzata sotto la rotula e ben visibile anche dall'esterno.

Diagnosi:

  • radiografia del ginocchio (generalmente viene effettuata anche sull'arto controlaterale per permettere una migliore valutazione della tuberosità tibiale

I sintomi comprendono:

  • dolore, generalmente localizzato a livello del terzo inferiore del tendine (può irradiarsi alla rotula ed ai piatti tibiali), è presente alla palpazione e alla contrazione del quadricipite; l'intensità del dolore è maggiore al termine della flessione e dell'estensione del ginocchio.
  • in alcuni casi è possibile riscontrare la formazione di una tumefazione locale.

Complicanze:

  • formazione di una salienza ossea (frequente)
  • formazione di calcificazioni intra-tendinee
  • distacco della tuberosità tibiale

Terapia:

  • Riposo assoluto
  • Crioterapia
  • Immobilizzazione in ginocchiera gessata (da valutare caso per caso)
  • Farmaci di tipo analgesico
  • FKT: Ultrasuoni, magnetoterapia
  • In rarissimi casi, non è da escludere il ricorso alla chirurgia.

Superata la fase acuta i primi obiettivi riabilitativi saranno focalizzati alla ripresa del tono muscolare del quadricipite e dei muscoli ischio crurali.

Nella  fase di ripresa è consigliabile praticare il nuoto.
Naturalmente tutti i problemi legati a questo tipo di patologia si risolvono solo quando i processi di ossificazione sono completati, per cui sono da evitare eccessive sollecitazioni, anche in assenza di dolore, fino al compimento di questa fase.

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