Torcicollo Miogeno Congenito

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TORCICOLLO MIOGENO CONGENITO
Definizione
Il torcicollo miogeno congenito è una patologia a carico del muscolo sternocleidomastoideo dovuta ad una fibrosi del capo muscolare che porta ad un accorciamento muscolo tendineo a cui segue una inclinazione laterale del capo verso la spalla.
Questa anomalia viene rilevata alla nascita ed ha una incidenza dell’ 1,9 %.
Eziologia
Le cause possono essere molteplici:
-  malposizione intrauterina
-  malformazione di possibile origine genetica (Il 20% dei bambini affetti, presenta contemporaneamente displasia congenita dell'anca)
-  ischemia dello SCM da occlusione venosa
-  trauma da stiramento dello SCM già affetto da accorciamento malformativo congenito
Diagnosi:
Per la diagnosi un ruolo fondamentale lo svolge l’ecografia dello SCM che potrebbe confermare o meno la presenza di un’area fibrotica muscolare. Possono essere utili anche la radiologia tradizionale e la RMN per la ricerca di diagnosi differenziali.
Segni clinici
Clinicamente si manifesta con i seguenti segni:
  • Inclinazione della testa dal lato dello sternocleidomastoideo affetto e rotazione del capo dal lato opposto.
  • La palpazione del ventre muscolare dello SCM mette in evidenza una massa indolente adesa al ventre muscolare (il muscolo appare contratto ed accorciato, con conseguente limitazione dell’escursione articolare del capo con i movimenti passivi, particolarmente limitata appare la componente rotatoria verso il lato colpito)
Complicanze
Col passare dei mesi possono comparire anche delle complicanze dovute a modificazioni permanenti del capo e del volto del paziente per squilibrio statico-dinamico dello sviluppo somatico:
1) plagiocefalia
2) plagioprosopia
Terapia:
Nelle prime settimane la terapia è conservativa (fino un anno di vita).
Si possono eseguire manipolazioni in senso contrario alla deformità.
Le manipolazioni possono essere eseguite dai genitori, opportunamente istruiti dal medico.
L'esecuzione delle manipolazioni necessita della presenza di due persone:
1) si pone il bambino supino su di un piano rigido.
2) uno dei due genitori tiene il bambino fermo ponendo le mani a livello del suo torace.
3) l'altro genitore, afferrato il capo del bambino, lo ruota ed inclina in verso opposto alla deformità.
Può essere utile anche un collare di Schanz, dopo il secondo mese di vita, quando il neonato comincia ad opporsi al trattamento manipolativo.

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