Mete vicino Augusta - Il santuario della Madonna dell'Alto

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La Madonna dell'Alto ormai da molti anni gode un'indiscussa e particolare devozione soprattutto fra gli abitanti di Petralia, Calcarelli, Nociazzi e Polizzi. Il Santuario della Madonna dell'Alto sorge sul Monte Alto, a quota 1820 m s.l.m.

Simile ad un castello domina la valle sottostante in cui sorgono numerosi paesi. Annualmente si svolgono due pellegrinaggi: il primo, nella prima domenica di luglio ed è organizzato dalla Parrocchia di Calcarelli.

In questa circostanza le sacre funzioni vengono seguite da una processione lungo i sentieri della montagna. Ai devoti di Calcarelli non è concesso però condurre la statua della Madonna dell'Alto in processione perché questo è un privilegio che spetta soltanto ai fedeli di Petralia Sottana.

L'altro pellegrinaggio, la cui data si stabilisce annualmente, e si svolge nei primi quindici giorni di agosto, viene organizzato dalla Parrocchia di Petralia Sottana. L'origine del Santuario è imprecisa e leggendaria.

Sconosciuto è l'anno di fondazione, e la data del 1471, incisa nel piedistallo della Statua della Madonna, opera, forse, di Domenico Gagini o della sua scuola, non implica che già, in quell'anno, essa si trovasse nel Santuario.

Lo storico Francesco Caruso, vissuto alla fine del XVII secolo, fa risalire ad un'epoca più remota l'origine del luogo sacro, attribuendone la fondazione ad un eremita di Polizzi, San Guglielmo, (XIV sec.), per devozione alla Madonna.

Grande fu il ruolo avuto dai polizzani nella costruzione di un edificio sacro sulla cima del Monte Alto: ciò per il fatto che avrebbero, così avuto, al confine con il territorio petraliese, una loro "roccaforte" camuffata da luogo sacro, la cui vera e necessaria importanza era legata alla presenza di densi e rigogliosi boschi. Soltanto nella seconda metà del Settecento le discordie parvero trovare una soluzione, con una definitiva rinuncia di Polizzi alle pretese territoriali nella zona dell Madonna dell'Alto, che divenne, così, parte integrante del territorio di Petralia.

La definitiva perdita di questa parte di territorio da parte dei polizzani permise ai petraliesi di intraprendere, al Santuario, molte opere di ristrutturazione e aggiunte costruttive. Nel 1749, ad esempio, fu costruito un conventino, annesso alla primitiva chiesa, adibito a romitaggio, e nello stesso anno Don Antonio Pucci fece edificare una nicchia in marmo, dove venne collocata la statua della Madonna.

Nel 1797 Don Gandolfo Bartuccelli decorò la chiesetta con un arco marmoreo e, grazie alla cooperazione del sacerdote Domenico Spinosa, l'altare maggiore venne rivestito di marmo e tra questo e la parte della chiesa riservata ai fedeli fu posta una cancellata di ferro battuto, pregiata opera di maestranze locali.

Nello stesso periodo si ebbe a Petralia Sottana la fondazione della Congregazione di Maria Santissima dell'Alto per iniziativa del sacerdote P. Raimondi. La storia più recente del Santuario ha visto la nascita di un apposito Comitato che, mediante le offerte del popolo, ha realizzato vistose opere di abbellimento e ristrutturazione della Chiesa e di tutti i locali attigui.

Nel 1971, in occasione del V centenario del simulacro della Madonna (1471 -1971), venne realizzata una strada, in terra battuta, che diede la possibilità, finalmente, di raggiungere il Santuario con l'automobile, e il primo mezzo meccanico a raggiungere la cima del monte fu na motocicletta come ricorda con orgoglio il signor Natale Cappuzzo membro del Comitato.

 

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