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"Astrazioni e parole dipinti". Una nuova mostra al Centro d'Arte e Cultura "Piero Montana"

Le opere di Maria Calì e Ivana Urso in una mostra che rimarca il rapporto tra nuova astrazione e scrittura asemica

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Quando
da sabato 16 ottobre a domenica 31 ottobre 2021

Sabato 16 ottobre, alle ore 18, nei locali del Centro d'Arte e Cultura "Piero Montana" (via Bernardo Mattarella n° 64 a Bagheria -PA), sarà inaugurata la mostra di pittura di Marzia Calì ed Ivana Urso intitolata "Astrazioni e parole dipinte".

Sebbene le due artiste, tranne il talento pittorico, abbiano poco in comune vengono proposte insieme volendo in questa mostra rimarcare una sorta di implicito rapporto tra nuova astrazione e scittura asemica.
Infatti le opere della Calì sono sostanzialmente astratte mentre quelle della Urso sempre nell'ambito dell'astrazione si cimentano nella scrittura asemantica. Ma proprio del loro comune universo femminile è una fertile creatività artistica.

Opere di Marzia Calì

Marzia Calì, infatti, pur riferendosi a precedenti esperienze e tecniche pittoriche avanguardiste tende a svincolarsi nei suoi dipinti più personali da esse dando luogo a una astrazione in cui le campiture di bianco hanno una estensione preponderante. In tali campiture il nero e il rosso sono i colori che più si stagliano diventando quasi una costante su uno sfondo che sembra voluto per farli risaltare. Il rigore, la pulizia estrema nella calibratura di tali colori è quel che maggiormente emerge da queste opere che si fanno distinguere da tante improvvisazioni confuse e da un espressionismo ormai obsoleto, anacronistico.

Opere di Ivana Urso

Diversamente, Ivana Urso con l’astrazione coniuga nelle sue opere una sorta di scrittura asemica. Infatti le sue parole dipinte sono solo segni asemici, mancanti cioè dell’intrinseco rapporto tra significanti e significati. Queste “parole dipinte” alludono dunque a un mettere in opera con disinvoltura, leggerezza, spontaneità una scrittura, che si sgrava però dal peso, dalla materialità del senso, del significato. Questa messa in opera di una scrittura che in sé non è scrittura, almeno come noi la intendiamo, non è che la ricerca del lato oscuro, nascosto, indecifrabile proprio di ogni autentica opera sia artistica che letteraria. Infatti quella della Urso è una scrittura lunare, una scrittura di luce astrale che fa espliciti riferimenti al volto invisibile del nostro satellite.
 
La mostra si può visitare fino al 31 ottobre, tutti i giorni dalle ore 17 alle 20 solo su prenotazione, telefonando al numero di cellulare 3886416109.

Ingresso libero, ma si entra solo se muniti di Green Pass.

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