Cenere, delitto e castigo

Un'installazione di Momò Calascibetta e un racconto di Dario Orphèe intorno al sistema dell'Arte

Quando
da domenica 27 gennaio a domenica 24 febbraio 2019
cenere-delitto-e-castigo
  • Titolo - Cenere: delitto e castigo
  • Autori - Momò Calascibetta, Dario Orphée La Mendola
  • Dove - Palazzo Beneventano (Via Francesco d'Assisi 4, Lentini)
  • Quando - 27 gennaio - 24 febbraio 2019
  • Orario -  Inaugurazione domenica 27 gennaio alle ore 18.00. Sabato e domenica dalle 10.00 alle 13.00 da martedì a venerdì su prenotazione al 3287167281. Chiuso lunedì
  • Ufficio stampa - Paola Feltrinelli paolafeltrinelli79@gmail.com Staff Cenere artecenere@gmail.com
  • Evento Facebook - https://www.facebook.com/events/2243118649299596/


Cenere * delitto e castigo è un'installazione di Momò Calascibetta e un racconto di Dario Orphèe intorno al sistema dell'Arte, a cura di Andrea Guastella. Video  Davide Cataudella, foto Gerlando Sciortino e Franco Noto, progetto grafico Roberto Collodoro, organizzazione tecnica Salvo Sciortino. Curatore: Andrea Guastella.

Si inaugura domenica 27 gennaio 2019 alle ore 18.00, presso il Museo d’arte contemporanea di Palazzo Beneventano a Lentini (Sr) la rassegna di Momò Calascibetta e Dario Orphée "Cenere: delitto e castigo", a cura di Andrea Guastella. Si dice che l'assassino è sempre sul luogo del delitto; nel nostro caso, sono piuttosto i luoghi a inseguire gli assassini.

E non è certo un caso che gli autori di Cenere, su cui ricade la colpa di aver ucciso e seppellito i potenti dell'arte in Sicilia - Dario Orphée ha raccontato di una mostra nata morta, Momò Calascibetta invece i morti li ha risuscitati, sigillandoli in loculi di 69x69 cm. ognuno -, si è accorsi proprio un Lentini, patria di quel sofista che, arrivando a teorizzare l'innocenza di Elena, non era lontano dall'ammettere l'universalità del maschio: se tutti sono innocenti, nessuno è incolpevole.

Uomini che meno gli autori che, come il protagonista dell'immortale romanzo di Dostoevskij, dopo essersi accaniti contro i pupi siciliani, sono assaliti dai sensi di colpa e si fatica, tra una risata e una vodka, in attesa di un perdono che non chiederanno mai.La rassegna, itinerante, inaugurata alla Farm di Favara lo scorso 16 giugno, e che ha già toccato il Polo Museale A. Cordici di Erice, l'ex chiesa di San Giovanni a Gela, Palazzo La Rocca a Ragusa e il Museo Mandralisca a Cefalù, toccherà i principali musei della Sicilia per poi spostarsi in Italia e in Europa.
 

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