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Ecco perchè stanno morendo i pesci del Lago di Proserpina. La causa si chiama Prymnesium parvum...

25 febbraio 2008

Lago Pergusa: alga tossica provoca moria di pesci
(ViviEnna.it, 23 febbraio 2008)

E' un'alga tossica (Prymnesium parvum), che si trova all'interno delle acque del lago di Pergusa, la causa della moria delle carpe, che si verifica da circa quindici giorni, e che ha avuto la sua punta massima venerdì e sabato scorso (leggi). A scoprire la causa sono stati gli esperti del laboratori di Ragusa, diretto dal dottore Salvatore Carfi Pavia, all'interno del quale vi è il dottor Salvatore Mangiaglia, che è uno dei maggiori esperti algali d'Italia. Una soluzione che è venuta fuori dopo giornate intense di studio, grazie al coordinamento effettuato dal dottor Ireneo Sferlazza, capo del Dipartimento di Salute Pubblica dell'Asl 4, che ha allertato non solo i laboratori dell'Arpa provinciale, diretto dal dottor Salvatore Minardi, ma anche dell'Istituto Zooprofilattico di Palermo, e quello di Ragusa, che è riuscito ad individuare proprio l'alga killer, che ha provocato questa strage di carpe e ha creato un certo allarme circa la salute della riserva speciale del lago di Pergusa.

Ancora è troppo presto per avere una diagnosi definitiva circa il fenomeno creato all'interno del lago, ma già si è presa la strada giusta per cercare di debellare il fenomeno, che somiglia molto a quello, avvenuto qualche anno fa nei laghi Nicoletti e Pozzillo, quando le acque di dilavamento avevano portato all'interno molti fertilizzanti, che hanno provocato la crescita smisurata di determinate alghe. A Pergusa è successo lo stesso fenomeno e, quindi, si è verificata la crescita smisurata di queste alghe che, sviluppandosi, hanno provocato un accumulo di sostanze tossiche e creato condizioni di acqua dolce-salmastra. Un vero e proprio ambiente asfittico per le carpe, che private di ossigeno sono giunte alla morte e si sono raccolte lungo le rive del lago, dove sono state trovate dalla biologa Rosa Termine costretta a dare tempestivamente l'allarme al dottor Ireneo Sferlazza, il quale ha prontamente coordinando una serie di interventi, creando la collaborazione tra tanti esperti e tra i laboratori di Enna, Palermo e Ragusa, dell'Università di Messina (a livello istologico). Proprio l'intervento dei tre laboratori e dell'Università di Messina ha consentito di avere risultati positivi, di arrivare alla soluzione del problema.

Ora bisognerà intervenire per annullare gli effetti negativi di questa alga tossica perché bisogna annullare la strage dei pesci e nel contempo riportare l'equilibrio biologico all'interno delle acque del lago di Pergusa. Si sta rivelando positiva l'azione di monitoraggio che la biologa Rosa Termine, per conto dell'Università Kore, continua ad effettuare da anni all'interno del lago, studiando l'evolversi di flora e fauna che si trovano all'interno dell'invaso lacustre, le condizioni chimico-fisiche delle acque, le situazioni metereologiche che si verificano nel corso delle stagioni. Proprio giovedì notte c'erano stati dei prelievi notturni, per avere dati ancora più precisi circa la salinità e l'ossigenazione del lago.

 

 

 

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25 febbraio 2008
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