Il dissenso all'ipotesi di legge che consentirebbe la realizzazione di strutture turistiche all'interno dei Parchi siciliani

06 ottobre 2005

Pubblichiamo due manifestazioni di dissenso sull'ipotesi di legge regionale che consentirebbe la realizzazione di strutture turistica all'interno dei Parchi naturali siciliani quali  i parchi dell'Etna, delle Madonie, dei Nebrodi.

No alla realizzazione di strutture turistiche all'interno dei Parchi siciliani

''Gli Indipendentisti di lu Frunti Nazziunali Sicilianu "Sicilia 'Ndipinnenti" ritengono che siano più che fondate le preoccupazioni (e le proteste) degli Ambientalisti di fronte alla ipotesi di una legge regionale (peraltro già inoltrata all'Ars per la discussione e la eventuale approvazione) che consentirebbe la costruzione di alberghi, di funivie, di strade e altre strutture ed infrastrutture turistiche all'interno delle aree destinate a Parchi Naturali''.
Ha dichiarato il Segretario FNS, Giuseppe Scianò, che ha poi aggiunto: ''Le preoccupazioni aumentano se si pensa alla puntualizzazione fatta da un autorevole rappresentante del Governo Regionale, il quale ha 'assicurato' candidamente che il disegno di legge in questione "...non ha alcuna efficacia diretta, ma fissa li principio che la natura è compatibile con lo sviluppo". Rinviando poi qualsiasi intervento a una concertazione fra Governo, Comunità Locali e Comitati dei Parchi. Avverrebbe, cioè, che ciò che oggi è vietato domani sarebbe possibile, in ogni Area di interesse naturalistico, con una semplice ''concertazione'' fra il Governo stesso, la Comunità interessata e il Comitato di Gestione competente per territorio''.

''Insomma: più che quello di un'assicurazione, quell'Assessore, involontariamente, ha dato alle sue parole un 'effetto boomerang' che amplifica l'allarme.'' Ha ancora detto Scianò, il quale ha concluso il proprio intervento Parco delle Madonieaffermando: ''Certamente le aree di interesse naturalistico ed i Parchi non devono essere imbalsamati. Ed anzi devono offrire anch'essi occasioni di sviluppo e di fruibilità alla Comunità Siciliana. Ma il tutto deve avvenire senza intaccare minimamente la integrità, la qualità e le funzioni delle arse protette. È invece, dovere della politica e degli Esperti di Scienze Naturali individuare quali e quante strutture ed infrastrutture - anche turistiche - siano realizzabili nelle vicinanze, ma all'esterno dei Parchi Naturali. E a condizione che siano comunque e sempre compatibili con il paesaggio e con l'ambiente. Diciamo anche che l'attuale gestione del Parchi non ci soddisfa. Ci sembra poco trainante, poco "produttiva", poco entusiasmante, poco dinamica. Vorremmo che vi fosse maggiore dinamismo in tutti i sensi. Ferma restando la difesa dell'integrità, riteniamo infatti che l'immobilismo e i processi di mummificazione all'interno del Parchi e l'indifferenza per tutto ciò che avviene sulle restanti parti dei territorio, e soprattutto l'esclusione aprioristica dell'Uomo, non sarebbero certamente i sistemi migliori per salvaguardare la natura''.

Fronte Nazionale Siciliano "Sicilia Indipendente"

 

L'on. Giovanni Villari (Ds) annuncia battaglia contro il Ddl che istituisce i Poli turistici nei Parchi siciliani
Parco dell'EtnaL'on. Giovanni Villari (Ds) annuncia battaglia in aula contro il ddl che istituisce i poli turistici all'interno dei Parchi regionali Etna, Madonie, Nebrodi.
Già pronti alcuni emendamenti modificativi e/o soppressivi del testo. ''Una legge che - afferma l'on. Villari - non dà attuazione alle intenzioni di offrire servizi di tipo turistico e creare strutture ricettive''.
Da parte di numerose associazioni ambientaliste, da studiosi dell'Università di Catania, dai CTS (Comitati tecnico scientifici) dei Parchi, dal CRPPN (Consiglio regionale per la protezione del patrimonio naturale), dall'on. Giovanni Villari e numerosi deputati del centrosinistra sono espresse preoccupanti perplessità sul ddl del centrodestra. Anche i media nazionali hanno additato tale la proposta.
Da prendere in considerazione in modo estremamente serio anche il fatto che l'Etna è un vulcano attivo (il più alto d'Europa) e non una montagna inerte.

''Le zone di protezione ''C'' dei Parchi - spiega l'on. Villari - devono essere salvaguardate. Questo ddl, nell'intento di rendere più flessibili i meccanismi ed i vincoli dei Parchi, apre a vere proprie possibilità speculative. Potrebbe esserci persino buona fede ma se così fosse, c'è certamente ignoranza in materia''.
''Nelle aree ''C'' - continua Villari - è permesso intervenire con servizi e recuperi secondo quanto prevede la legge istitutiva del Parco dell'Etna (sci di fondo, sci escursionistico, recupero dei ruderi, itinerari turistico-culturali). Tutto questo è ribadito nel decreto attuativo della legge istitutiva dei Parchi (n° 98/81) e ancor di più definito nell'importante atto che  è il Piano territoriale di Coordinamento deliberato dal Parco dell'Etna. Piano che è ancora in attesa di firma da parte dell'assessore al Territorio e ambiente''.
''Non possiamo accettare per il Parco dell'Etna - afferma l'esponente dei Ds - l'istituzione di nuove aree ''C'' o l'allargamento di quelle esistenti, con il chiaro intento di ridurre le zone ''A'' e ''B''. Non si può neanche accettare quanto previsto dal comma 2 dell'articolato di legge laddove il parere del Comitato tecnico scientifico si intenda ''dato'' tacitamente dopo 30 giorni. In questo modo si smantella un organo del Parco il cui parere è assolutamente vincolante''.

L'on. Giovanni Villari ritiene che sia sufficiente applicare la legge istitutiva e il decreto attuativo e, soprattutto, il Piano territoriale di coordinamento, per realizzare gli interventi necessari allo sviluppo turistico. I poli turistici di Linguaglossa, Nicolosi e Ragalna sono già una risposta sufficiente per il turismo. La scarsità della neve durante l'anno, inoltre, crea già problemi.
''Se da parte dei sindaci dei comuni che ricadono nei Parchi - conclude Villari - vi sono esigenze per quanto riguarda servizi al turismo e settore ricettivo dicano esattamente di cosa si tratta''.


- Parco dell'Etna
- Parco dei Nebrodi
- Parco delle Madonie

[foto in alto a sinistra, Parco dei Nebrodi]

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06 ottobre 2005

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