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Il Gruppo scientifico di Sicilia Ambiente ha trovato nel lago di Pergusa una tartaruga lacustre

20 luglio 2005

Dopo venticinque anni le tartarughe hanno ripreso a popolare il lago di Pergusa, da dove si erano allontanati a causa della siccità e della eccessiva salinità delle acque. Nella riserva speciale di Pergusa da parte della biologa Rosa Termine, del gruppo scientifico di Sicilia Ambiente è stato trovato un esemplare di Tartaruga palustre europea, chiamata Emys orbicularis, che nella riserva speciale non veniva rilevata dagli anni '80.
L'esemplare è stato poi determinato dallo specialista erpetologo, dott. Francesco Turrisi, dell'Università di Catania, e liberato nelle acque del lago, subito dopo gli accertamenti.
A distanza di tre mesi c'è stato il ritrovamento di un altro esemplare, avvenuto venerdì 8 luglio. E' Presumibile che nei periodi di crisi idrica del lago, durante i quali l'eccessiva salinità (si era arrivati intorno al 65 per cento) aveva creato un ambiente asfittico, non permetteva la sopravvivenza della maggior parte della fauna, per la popolazione di tartarughe si era riparata negli stagni limitrofi al lago.
Si ha il sospetto che le tartarughe possano essersi, per esempio, sistemate a poche centinaia di metri dal lago di Pergusa, in uno stagno naturale con vegetazione palustre di una proprietà privata, che si trova ad un centinaio di metri dal lago.

''Le tartarughe sono in grado di percorrere lunghe distanze - ha dichiarato Rosa Termine - e sopravvivono anche in pozze di due metri quadrati. E' anche probabile che adesso, che le condizioni del lago sono ideali alla sopravvivenza della fauna, anch'esse hanno lasciato lo stagno e sono tornate nel loro ambiente naturale per colonizzarlo. La presenza di queste tartarughe è un ulteriore segno del fatto che il lago, in questo periodo, nonostante il grande caldo e l'eccessiva evaporazione, gode di ottima salute''.
''La tartaruga palustre - prosegue Rosa Termine - è una specie tutelata da leggi, regionali e nazionali, e da convenzioni internazionali. E' considerata rigorosamente protetta nella Legge Regionale 37/81. E' stata inserita nella Convenzione di Berna, nella Convenzione di Washington nella Direttiva 92/43, cosiddetta ''Habitat''. In Sicilia ha una diffusione ampia ma molto frammentata. I dati a disposizione evidenziano la sua presenza soprattutto nella parte settentrionale, ad eccezione dei Monti Peloritani, per i quali non vi sono dati; è relativamente diffusa nella Sicilia centrale, mentre più scarsi sono i dati per il settore meridionale''.

Sull'Etna è presente nel Lago Gurrida ed è citata anche per il bacino idrografico del Fiume Simeto. ''Recentemente sono state condotte ricerche riguardanti una popolazione di un'area umida della Sicilia sud-occidentale - continua Rosa Termine - presso la Riserva naturale Laghi Preola e Gorghi Tondi, della quale è stata fatta una stima numerica e sono state effettuate alcune analisi morfometriche''.
Dunque la presenza di queste tartarughe palustri sono un concreto segnale di come il lago Pergusa e la sua riserva naturale speciale nel giro di tre anni sono ritornati in piena efficienza.

Fonte: ViviEnna.it

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20 luglio 2005
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