L'idea del governatore Cuffaro: accanto ai termovalorizzatori siciliani potremmo piantare boschi antinquinamento

13 ottobre 2006

La tragica situazione dei rifiuti che la Campania sta vivendo in queste ultime settimane - così grave da essere paragonata da Guido Bertolaso, commissariato straordinario per l'emergenza rifiuti, ad una ''calamità naturale'' -, ha riacceso la verve del presidente della Regione siciliana Salvatore Cuffaro, sulla tanto discussa questione della realizzazione dei ''termovalorizzatori'' in Sicilia, contestata dal ministero per l'Ambiente.
''Quello che sta avvenendo in questi giorni a Napoli sul fronte dell'emergenza rifiuti rafforza la nostra convinzione sull'opportunità di realizzare in Sicilia i termovalorizzatori''.
Cuffaro, ha commenteto così il rinvio al 19 ottobre della Conferenza dei servizi che era stata convocata per ieri presso gli uffici del ministero dell'Ambiente.
''Le immagini sull'emergenza rifiuti a Napoli diffuse dalla tv - ha aggiunto Cuffaro - ci dicono che è più che mai necessario superare la logica delle discariche. Che è, poi, quello che stiamo facendo noi in Sicilia con il piano rifiuti, che prevede la raccolta differenziata, il riutilizzo dei materiali riciclabili e, infine, la combustione della parte residua dei rifiuti, nel limite del 35%, con i quattro termovalorizzatori in corso di realizzazione. Mi ha fatto una certa impressione sapere che a Napoli e dintorni, a causa delle montagne di immondizia, in alcune chiese non si riesce nemmeno a celebrare la santa messa''.

''Vorrei inoltre tranquillizzare l'opinione pubblica - ha poi detto il presidente - sul fronte dei termovalorizzatori. In questi giorni ho avuto modo di leggere un pregevole studio curato da un qualificato gruppo di docenti universitari del nostro Paese. Il lavoro, pubblicato nei quaderni di 'Ingegneria ambientale', dimostra che l'oculata utilizzazione di particolari alberi è in grado di abbattere drasticamente la presenza di sostanze inquinanti eventualmente presenti nell'atmosfera''. ''A conti fatti, realizzando un bosco di circa venti ettari in prossimità del termovalorizzatore, si abbattono drasticamente le emissioni di gas nell'atmosfera. I risultati di questo studio - ha concluso Cuffaro - sono importanti e saranno di certo un esempio da seguire anche in Sicilia per rendere sempre più sicuro lo smaltimento dei rifiuti''.

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13 ottobre 2006

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