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La rinascita del Lago di Pergusa e della sua riserva speciale

04 ottobre 2005

La rinascita del Lago di Pergusa e della sua riserva speciale, nel giro di pochi anni, è al centro dell'interesse di molti studiosi. Infatti, dopo il convegno nazionale, svoltosi a Roma, arriva ora il momento di presentare la sua rinascita al terzo congresso mondiale dell'educazione ambientale, che si è aperto sabato a Torino e si concluderà giovedì prossimo.
Sarà ancora una volta la biologa Rosa Termine di 'Sicilia Ambiente' a presentare un lavoro sul lago di Pergusa dal titolo ''Esperienza di educazione ambientale presso la riserva naturale speciale del lago di Pergusa''. L'elaborato che mostra le attività didattiche svolte con le scuole presso la riserva, è il frutto della collaborazione con il professor Giuseppe Amato del Centro di Educazione Ambientale "Von Humboldt" del professor Bruno Massa dell'Università di Palermo e con due studenti della facoltà di ''Scienze Ecologiche ed Educazione Ambientale'' dell'Università di Catania, Alessandro Patrinicola e Matteo Dossena.

Nell'ambito del congresso sarà allestito anche uno stand a cura della Regione Sicilia, dove verranno esposti anche le pubblicazioni che la Provincia Regionale di Enna ha prodotto sul lago di Pergusa e sulle riserve della provincia ennese, a cominciare da quella di Campanito-Sambughetti, che sarà inaugurata venerdì e sabato prossimi, curata particolarmente dalla Forestale.

Il Lago di Pergusa e la sua riserva speciale, dunque, continuano ad essere al centro del mondo scientifico visto che la sua rinascita è avvenuto nel giro di pochi anni.
E' bastato che la Provincia regionale e Sicilia Ambiente si adoperassero per riequilibrare il suo bilancio idrologico con l'immissione di acqua, proveniente dalla diga Ancipa, dopo un periodo di ambientamento per vedere tutta la riserva rinascere in maniera notevole.
Oggi sono migliaia gli uccelli migratori che hanno scelto le acque del lago ennese per svernare in attesa di trasferirsi in Africa, mentre il livello delle acque da diversi mesi si mantiene intorno ai tre metri, livello che non era stato mai raggiunto negli ultimi dieci anni. Le maggiori piogge e nevicate di questi anni hanno consentito a tutta la riserva speciale di prendere vita, e di diventare, giustamente, oggetto di studi scientifici.

Fonte: ViviEnna.it

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04 ottobre 2005
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