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Nella Foce del Fiume Oreto avvistata e documentata la presenza di due specie di uccelli singolari per la zona

26 gennaio 2010

Un airone bianco maggiore ed una volpoca, queste le specie di uccelli avvistate nel mese di dicembre, presso la Foce del Fiume Oreto, da due appassionati, Settimo Lo Nigro e Salvo Violante che, dopo aver scattato delle fotografie, hanno contattato la Lipu di Palermo per comunicare l’interessante osservazione.
Dopo la notizia del fenicottero con anello alla zampa nel giugno dello scorso anno, ancora una volta il fiume Oreto ci ha riservato grandi sorprese, segno che lo stato del fiume non è così compromesso come lo era una volta e come la gente comune pensa. Infatti, la Lipu ha avuto modo di rilevare la presenza di pesci ed anfibi, importanti per l’alimentazione di alcune specie di uccelli.
L’airone bianco maggiore è una specie migratrice e svernante, molto raro in Sicilia fino agli anni’90; successivamente è andato crescendo il numero degli avvistamenti ma, trovarlo alla foce del fiume Oreto è comunque un fatto eccezionale. Confuso a volte con un altro piccolo airone, la garzetta (anch’essa presente all’Oreto), molto più diffusa, che differisce, oltre che per le dimensioni, per il colore nero del becco. L’alimentazione base degli aironi sono i pesci.

La volpoca, invece, l’altra interessante specie osservata, appartiene alla famiglia degli anatidi. L’unica anatra che frequenta unicamente zone salmastre. Migratrice e svernante molto diffusa, da qualche anno nidifica in Sicilia con qualche coppia. Si ciba di piccoli invertebrati.
La notizia dei due avvistamenti è stata tenuta nascosta per preservare le due specie da occhi "indiscreti".
Queste interessanti osservazioni, oltre gli avvistamenti ormai frequenti dell’airone cenerino, della garzetta, della gallinella d’acqua, del martin pescatore, della ballerina gialla e la presenza di pesci ed anfibi, devono indurre ad una riqualificazione del fiume, ripulendolo dall’immodizia che lo sovrasta, impedendone l’accesso a chi vi scarica periodicamente materiale di risulta e a pensare concretamente all’istituzione di un Parco Fluviale. [Foto di Settimo Lo Nigro]

Info: Lipu Palermo

 

 

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26 gennaio 2010
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