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"Seductions", personale del noto fotografo internazionale Uli Weber

Percorso espositivo che si snoda attraverso una cinquantina di immagini fotografiche

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Quando
da giovedì 14 aprile a domenica 15 maggio 2022

Fino al 15 Maggio al Museo Riso d’Arte Contemporanea e Moderna (Via Vittorio Emanuele 365 - Palermo) è in esposizione la mostra del fotografo Uli Weber “Seductions”, curata da Daniela Brignone in collaborazione con Paola Colombari.

Orari:
martedì - sabato dalle 9.00-18.30. Domenica e festivi dalle 9.00-13.00 - Lunedì chiuso (ultimo ingresso un’ora prima della chiusura).

Il percorso espositivo si snoda attraverso una cinquantina di immagini fotografiche di grandi dimensioni e raffinate tecniche di stampa che esprimono il talento del fotografo tedesco e la sua creatività artistica.

L’anima di Weber, noto fotografo internazionale di grande maestria ed eclettismo, influenzata dai modelli e dalle lezioni dei grandi maestri della fotografia, tra i quali Henry Cartier-Bresson, osa evadere talvolta dagli schemi preordinati, lasciando spazio ad una modernità che pulsa e respira in sintonia con l’uomo. Weber non nasconde quel suo ibridismo concentrato su regole e minuziosi dettagli e quella concezione più sensuale ed umanistica di una rappresentazione della realtà che indaga i valori dell’esistenza, dell’essere umano e dei suoi rapporti con il mondo.

Il percorso inizia nelle prime due sale con una serie di ritratti dedicati alla bellezza delle celebrities immortalate nella loro iconicità in cui l’artista cattura la freschezza e la genuinità di una giovanissima Kate Moss, la sensualità di Natalia Vodianova, oppure il volto satirico e ambivalente di Boy George nella versione di un affabile diavolo. Anche i volti di noti attori come Jeremy Irons, Hugh Grant o il noto musicista Sting sono colti nella loro segreta scintilla di una verità nascosta. 

La terza sala è dedicata alla seduzione della bellezza nei suoi innumerevoli linguaggi. La ritrattistica iconica nella sua forma pura fa da contrasto ai paesaggi della Basilicata dalle radici antiche, nascoste, melanconiche dove l’autore sottolinea l’incontro tra lo splendore naturale e la sua desolazione, come nella foto del “Monte Pollino” o nel “Giardino degli Dei”. Quello stesso sentimento di seduzione lo ritroviamo nell’omaggio che l’autore fa alla femminilità attraverso uno sguardo leggermente erotico e sensuale che si coglie nelle inquadrature delle immagini di Alter Ego.

L’occhio del fotografo coglie la vivacità dei colori nel corpo sinuoso di una donna, ritratta con i tatuaggi della tradizionale arte giapponese, lo Irezumi, sublimandolo al confine tra realtà e sogno. La luce è un elemento fondamentale per Uli Weber, come possiamo vedere nelle foto delle Luminarie salentine in cui crea delle immagini di atmosfera surreale, quasi felliniane. La forza della bellezza seduttiva la ritroviamo anche nell’interpretazione elegante e dinamica delle foto della serie “Polo” in cui indaga il rapporto misterioso tra l’uomo e il mondo equino, creando un’estetica statuaria quasi perfetta che ricorda il mondo greco classico.

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