Semel in anno licet insanire... Il Carnevale in Sicilia

Viaggio tra le manifestazioni carnascialesche più belle e folli dell'Isola

14 febbraio 2017
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Musica, danze, mascherine variopinte, carri allegorici, una pioggia di coriandoli e tantissime stelle filanti annunciano anche quest'anno l'arrivo del Carnevale con il suo spirito goliardico e canzonatorio. 'Semel in anno licet insanire' dicevano i latini per esprimere come, almeno una volta l'anno, sia lecito far pazzie (letteralmente impazzire) dimenticando la solita routine quotidiana per celebrare una sorta di grande rito liberatorio collettivo. In Sicilia si celebrano diversi Carnevali che meritano di essere visti come per esempio "Il Mastro di campo" a Mezzojuso (Pa), la "Sfilata dell'Orso e della corte principesca" a Saponara (Me), il Carnevale di Avola (Sr) con i suoi ballerini, ruffiani, massari e micheli e altri. Il nostro itinerario però, vuole guidarvi attraverso i Carnevali più belli e famosi di Sicilia come quelli di Acireale e di Sciacca, per arrivare a quello più antico di Termini Imerese e a quello dai costumi più belli di Misterbianco.

Le tappe del nostro itinerario

TappaCarnevale di Acireale

Spettacolare, provocatorio e variopinto, il Carnevale di Acireale è universalmente riconosciuto come "il più bello di Sicilia". A fargli da cornice il sontuoso barocco della città etnea. La manifestazione, da non perdere, ha un programma ricco di eventi. Dalle varie sfilate di carri allegorico-grotteschi, realizzati in cartapesta, all'esibizione per le strade di gruppi  folkloristici e mascherati, dagli spettacoli musicali con cantanti e majorettes, all'esecuzione di gioochi popolari fino alla sfilata dei carri infiorati. La realizzazione dei carri costa agli organizzatori mesi e mesi di duro lavoro. Per circa un anno infatti, 10 cantieri artigiani, che si tramandano di generazione in generazione i segreti  dell'arte di modellare la cartapesta, si impegnano febbrilmente per allestire i famosi carri allegorici che richiamano curiosi e turisti da tutta la Sicilia e non solo. I carri, dalle gigantesche dimensioni sono un autentico trionfo di fantasia e colore, dispongono di sofisticati sistemi di illuminazione computerizzati e spesso sono animati. Si muovono in corteo per le vie della città insieme agli spettacolari carri infiorati e sono seguiti da allegri gruppi mascherati, vivaci complessi bandistici e folkloristici. [www.carnevaleacireale.info]

TappaCarnevale di Sciacca

Nelle ultime settimane di Febbraio le vie di Sciacca (AG) si animeranno in occasione del Carnevale. Centinaia di gruppi in costume e un'imponente partecipazione popolare daranno vita alla più famosa manifestazione carnascialesca siciliana. In città si respirerà aria di festa in un continuo brulicare di maschere, in un variegato spettacolo di colori e in un travolgente vortice di musiche e di balli. Queste le caratteristiche che hanno reso unico e speciale il Carnevale di Sciacca, distinguendolo nettamente da altre manifestazioni più famose come quelle di Viareggio, Putignano e Venezia. Il Carnevale saccense risale al XVI secolo e probabilmente deriva dal Carnevale fiorentino, come testimoniano una serie di documenti storici. Nel corso dei secoli la festa si è evoluta assumendo connotazioni e temi ogni volta diversi, ma conservando sempre e comunque quelle caratteristiche che lo rendono originale: la partecipazione di pubblico, la satira che trae spunto dall'attualità, la denuncia del disagio economico e sociale.

Nel corso del tempo la manifestazione ha assunto sempre più la fisionomia di un vero e proprio spettacolo che prende il via il Giovedì grasso. Ad aprire le danze Peppe 'Nappa, maschera tipica che invita la gente a divertirsi dimenticando così ogni problema. Durante la sfilata la maschera distribuirà salsiccia, vino e caramelle a volontà al pubblico per esprimere ospitalità al forestiero. Nei giorni di Sabato, Domenica, Lunedì e Martedì insieme allo spettacolo offerto da Peppe 'Nappa si potranno ammirare i magnifici carri allegorici. Ogni carro sarà legato ad un inno, a un gruppo in maschera che cantando si esibirà per le strade principali e a un copione messo in scena da attori dilettanti sul palco di Piazza Angelo Scandaliato. Il gruppo si occuperà anche delle coreografie e degli effetti scenici. Un altro elemento essenziale del Carnevale saccense sono i minicarri, nati nell'ultimo decennio, caratterizzati dalle dimensioni ridotte. La manifestazione si concluderà in piazza Scandaliato con il rogo di Peppe Nappa che verrà  bruciato mentre tutti si riuniranno attorno a lui, danzando sulle note dell'inno, in un grande girotondo e lanciando migliaia di martelli carnascialeschi sul pupo in fiamme. [www.sciaccarnevale.it]

TappaCarnevale di Termini Imerese

Cultura, storia, folklore, musica, balli, coriandoli, luci e colori si fondono per dare vita al Carnevale più antico di Sicilia, quello di Termini Imerese.
Quest'anno la storica manifestazione sarà più modesta del solito. Il Carnevale era infatti a rischio dopo la che il commissario straordinario aveva comunicato l'assenza di finanziamenti pubblici per la manifestazione. Alcuni cittadini però non si sono arresi e insieme alle associazioni e alla Pro Loco sono riusciti a salvare il Carnevale. L'entusiasmo e la buona volontà dei termitani, alla fine ha vinto, e seppur in tono minore, il Carnevale più antico di Sicilia si farà.

Protagoniste della festa sono le due caratteristiche maschere di 'U Nannu ca' Nanna' risalenti alla fine dell'800 e che hanno contribuito a far grande questo Carnevale. La festa si è diffusa a Termini grazie a una famiglia proveniente da Napoli, i Napuliti che all'inizio dell'800 diedero vita ai primi festeggiamenti e portarono da Napoli le prime maschere di 'U Nannu ca' Nanna''U Nannu', è un personaggio bassino, rubicondo, allegro e nel momento in cui muore diventa simbolo del male. Muore infatti, colui che, sino a qualche minuto prima, aveva lanciato coriandoli e confetti alla folla come simboli di abbondanza e che aveva invitato tutti al ballo come forma di liberazione. La 'Nanna' è invece, un personaggio femminile, magro, allampanato che continua a vivere, come un invito alla riflessione per la Quaresima in arrivo e, malgrado la sua veneranda età, continua a essere simbolo di fertilità. Si dice inoltre, che i Napuliti coltivassero i vigneti che possedevano nella zona di Termini Imerese ricavando del buon vino. Quest'ultimo, durante il Giovedì Grasso, veniva offerto a tutti gli abitanti del quartiere. I quattro momenti più significativi della festa erano l'arrivo dei due vegliardi, la sfilata delle maschere, il testamento, la bruciatura di 'u Nannu'. Quando le due maschere arrivavano in città tutti scendevano in piazza e successivamente si recavano alla stazione o al porto per salutare 'U Nannu ca' Nanna' che arrivavano da lontano. Le famiglie si preparavano per due mesi al grande evento: si scambiavano inviti, si preparavano chiacchiere, mustazzoli, calia, simenza, rosolio e catalani. La sfilata delle maschere era un momento di liberazione e di gioia. La grande baldoria esplodeva, quasi per incanto, nella città in festa, tra musica, balli, coriandoli, stelle filanti. 'U Nannu ca' Nanna' avevano un sorriso per tutti, un bacio, un fiore, un confetto, piccole, semplici cose, che portavano però, tanta felicità. Il testamento veniva  letto dal 'Notaio' con cilindro e cappa ed era il momento conclusivo più atteso. Durante la lettura si poteva assistere anche alla morte del 'Nannu' sul rogo. Il Carnevale veniva festeggiato per 4 Giovedì consecutivi: il 'giovedì di li cummari', il 'giovedì di li parenti', il 'giovedì du zzuppiddu' erano un crescendo di feste sempre più ricche che culminavano nel 'giovedì grasso'.
Tutti si mascheravano per l'occasione e per gli uomini era d'obbligo il domino (travestimento usato dagli antichi veneziani composto da un ampio mantello con cappuccio). Per l'occasione si preparavano i 'maccaruna' e poi si mangiavano tutti assieme 'nna maidda' conditi con ragù e arricchiti con 'sasizza' e 'cutina' di maiale. A concludere il pranzo uno squisito cannolo ripieno di crema. Il sabato sera invece, si ballava in tutte le famiglie al suono di allegre tarantelle: le maschere andavano in giro, bussavano alle porte dove si presentava il bastoniere (chiamato così perchè portava in mano un bastone)  e chiedeva solo un ballo e una manciata di coriandoli, caramelle, confetti, un piccolo scherzo, qualche cioccolatino nella cui confezione si nascondeva, a volte, un dolce messaggio per la 'morosa'. Il Carnevale Termitano, negli anni, ha subito una notevole trasformazione. Pur non dimenticando il suo glorioso passato si è aperto ad una satira diversa e più attuale. I personaggi veri che hanno animato il Carnevale del passato sono stati sostituiti da pupazzi in cartapesta.

- Programma del Carnevale Termitano 2017

TappaCarnevale di Misterbianco

La città alle porte di Catania ospita il Carnevale dai 'costumi più belli di Sicilia'. Protagonisti indiscussi della manifestazione - cresciuta anno dopo anno e che porta nel territorio turisti provenienti da ogni parte della Sicilia - sono senza ombra di dubbio i costumi, vere e proprie opere d'arte la cui preparazione richiede una lunga lavorazione che dura mesi e l'abbondante utilizzo di materiali pregiati. Ciò contribuisce a fare della manifestazione un vero e proprio fiore all'occhiello per la città, mettendo in moto centinaia di cittadini che con spirito di volontariato riescono ad  organizzare uno spettacolo che ogni anno attrae visitatori da ogni angolo della Sicilia. Il Carnevale di Misterbianco infatti, si è notevolmente modificato nel corso degli anni, ma è sempre rimasto un punto fermo nella città per offrire una reale occasione di divertimento e di rottura alla quotidianità. [www.carnevaledimisterbianco.it]

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