A Chiaramonte Gulfi Salsiccia e Carnevale

Coriandoli, scherzi, carri allegorici ma anche tanta buona salsiccia tutta da gustare

14 febbraio 2017
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Chi avesse intenzione di trascorrere un Carnevale all'insegna del divertimento ma anche della buona tavola può seguirci a Chiaromonte Gulfi, cittadina che sorge 668 metri sul livello del mare (a 19 km di distanza da Ragusa) su un altopiano degradante a nord-ovest verso la fertile vallata del fiume Dirillo. Il Carnevale a Chiaromonte Gulfi infatti, non coinvolge soltanto gli occhi con i suoi colori e le sue luci ma anche la gola. Qui troviamo coriandoli, scherzi, costumi e tutto ciò che può caratterizzare ogni altro Carnevale ma anche degustazioni di prodotti locali, soprattutto salsicce e insaccati.
La manifestazione carnascialesca entra nel vivo durante la sfilata dei carri allegorici che si effettua la Domenica e il Martedì di Carnevale. A questa però, si affianca l'ormai tradizionale ''Sagra della Salsiccia'' che si effettua il lunedì sera precedente ai festeggiamenti. Il divertimento è assicurato dai cortei in maschera che fanno animazione per le strade e dai balli in piazza  cui possono partecipare tutti. A chiudere i festeggiamenti, come in molte altre città siciliane, la rappresentazione della ''morte di Carnevale'' che si svolge con grande coinvolgimento popolare.

Il Carnevale Chiaromontano comunque, è legato indissolubilmente alla cucina e soprattutto alla carne di maiale con la quale si confeziona la rinomata salsiccia e gli insaccati. In un noto ristorante di Chiaramonte Gulfi campeggia la significativa frase: ''Qui si onora il porco''. E, infatti, il maiale è la specialità gastronomica di questo singolare paese che lo cucina in tutti i modi possibili e immaginabili. Sono celebri le gelatine e le costate ripiene, le salsicce, il salame. Per sfruttare al massimo questa notorietà degli insaccati locali, è stata istituita la ''Sagra della Salsiccia'' durante la quale sarà possibile gustare tutte queste prelibatezze.

Brevissima storia di Chaiaramonte Gulfi - Il primo nome deriva dal suo fondatore Manfredi Chiaramonte mentre 'Gulfi' fu aggiunto nel 1881, in ricordo di Gulfi, paese attiguo distrutto dagli angioini nel 1299. A questo proposito si racconta che, proprio in quella triste circostanza, i soldati francesi massacrarono i suoi abitanti, che si erano rifugiati all'interno della Chiesa dell'Annunziata, nel momento più solenne della Messa, cioè durante l'elevazione del calice. La leggenda dice inoltre, che allo scoccare della mezzanotte, mentre i soldati ubriachi gozzovigliavano, ebbero una visione: videro il prete col calice in mano seguito dai fedeli massacrati durante il giorno. Come spinti da una forza misteriosa seguirono i fantasmi nella Chiesa e qui la messa riprese dal punto preciso in cui era stata interrotta. Alla fine della celebrazione però il pavimento si spalancò e inghiottì i soldati francesi, richiudendosi poi su di loro. A tradire Chiaromonte Gulfi furono gli abitanti di Vizzini (almeno così si dice), indicando la via ai francesi. Da allora una sorta di astio ha caratterizzato i rapporti tra gli abitanti delle due città tanto che se si chiede ad un abitante di Chiaromonte se preferisce schiacciare la testa a un serpente o a unabitante di Vizzini opterà senza ombra di dubbio per il vizzinese.

- www.comune.chiaramonte-gulfi.gov.it

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