Sicilia cremisi e barocca

Uno straordinario itinerario che si snoda tra l’enogastronomia e la più ricca architettura

28 settembre 2017
sicilia-cremisi-e-barocca

Lungo la Strada del Cerasuolo, che tocca città incantevoli come Modica, Ragusa, Vittoria, Caltagirone, si scopre uno dei più interessanti vini di Sicilia, il corposo Cerasuolo appunto, unico vino DOCG (Denominazione di origine controllata e garantita) della Sicilia e denominato per il suo pregio "oro rosso".
Questo itinerario non si consuma però soltanto in un bicchiere, esso infatti è segnato dall’incantevole visione di edifici in stile barocco, costruiti dopo il sisma che nel 1693 sconvolse l’angolo sud-orientale della Sicilia, e da panorami dove lo sguardo si perde tra antichi uliveti, vigneti e rigogliose campagne.

Le tappe del nostro itinerario

TappaModica

Fiore del Barocco è Modica, città nota, più che per il vino, per il pregiato cioccolato realizzato secondo l’originale ricetta atzeca. Modica è suddivisa in due parti: Modica Alta, con gli edifici arrampicati sulla montagna, e Modica Bassa, nella valle sottostante. Da non perdere la visita al suggestivo quartiere dello Sbalzo, con le caratteristiche abitazioni scavate nella roccia, un tempo dimora delle famiglie contadine.
Il Premio Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo, poeta, traduttore e critico letterario, esponente del movimento letterario dell'Ermetismo, nacque a Modica nel 1901. In via Posterla sorge la sua casa natale, meta di numerosi visitatori da tutto il mondo. Qui il tempo pare essersi fermato al primo Novecento, un’impressione a cui contribuiscono gli arredi, in gran parte originali. Il locale più affascinante della casa è la "stanza della poesia": alle pareti sono appese formelle in maiolica con i versi dell’autore dell’indimenticata "Ed è subito sera".

Dove MANGIARE a Modica
Dove DORMIRE a Modica

TappaRagusa

Poco distante da Modica, ecco Ragusa, altro gioiello dell’arte barocca, anch’essa divisa in due parti ben distinte: Ragusa Ibla, o Inferiore, con tracciato medievale ed edifici d’aspetto settecentesco, e Ragusa Superiore, con la moderna pianta a scacchiera.
Si prosegue alla volta di Vittoria, attraversando paesaggi dove la vigna è protagonista assoluta, talvolta in compagnia dell’olivo, da cui si ricava il pregiato olio extravergine Monti Iblei. Lungo il tragitto si scorgono numerosi palmenti, spesso in decadenza: in questi edifici avveniva la pigiatura dell’uva.

Dove MANGIARE a Ragusa
Dove DORMIRE a Ragusa

TappaVittoria

Entriamo a Vittoria, la città del Cerasuolo. Nei dintorni fu ritrovato un reperto risalente al terzo secolo prima di Cristo che testimoniava la compravendita di un vigneto. Il centro della cittadina si raccoglie intorno al castello Colonna Henriquez, sede del Museo Polivalente Virgilio Lavore, e alla Basilica di San Giovanni Battista, splendido esempio di architettura tardo-seicentesca. Il centro storico è un fiorire di palazzi liberty, spesso caratterizzati da decori che raffigurano foglie e grappoli d’uva, segno della vasta diffusione della viticoltura sul territorio.

Dove MANGIARE nella provincia di Ragusa
Dove DORMIRE a Vittoria

TappaCaltagirone

L’itinerario si conclude a Caltagirone. La cittadina è il regno delle ceramiche smaltate, non a caso il simbolo del borgo è la lunga scalinata in pietra lavica i cui gradini sono rivestiti da maioliche policrome. Ma forse non tutti sanno che questo borgo, divenuto capitale della ceramica, è la vera culla del Cerasuolo: qui fu portato nel 1400 prima di Cristo il vitigno murgentia, antenato del moderno rosso locale.

Dove MANGIARE a Caltagirone
Dove DORMIRE a Caltagirone

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia