La bella Siracusa

"Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca e la più bella"

09 giugno 2017
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"Avete spesso sentito dire che Siracusa è la più grande città greca, e la più bella di tutte. La sua fama non è usurpata: occupa una posizione molto forte e inoltre bellissima da qualsiasi direzione vi si arrivi, sia per terra che per mare, e possiede due porti quasi racchiusi e abbracciati dagli edifici della città. Questi porti hanno ingressi diversi, ma che si congiungono e confluiscono all'altra estremità. Nel punto di contatto, la parte della città chiamata l'isola (Ortigia), separata da un braccio di mare, è però riunita e collegata al resto da uno stretto ponte. La città è così grande da essere considerata come l'unione di quattro città grandissime: una di queste è la già ricordata  'isola', che, cinta dai due porti, si spinge fino all'apertura che da accesso ad entrambi. Nell'isola c'è la reggia che appartenne a Ierone II, ora utilizzata dai pretori e vi sono molti templi, tra i quali i più importanti sono quello di Diana e quello di Minerva, ricco di opere d'arte prima dell'arrivo di Verre. All'estremità dell'isola c'è una sorgente di acqua dolce, chiamata Aretusa, brulicante di pesci e così situata che le onde del mare la sommergerebbero se non fosse protetta da una massiccia diga di pietra. L'altra città è chiamata Acradina, dove c'è un grandissimo Foro, bellissimi portici, un pritaneo ricco di opere d'arte, un'amplissima curia e un notevole tempio di Giove Olimpio; il resto della città, che è occupato da edifici privati, è diviso per tutta la sua lunghezza da una larga via, tagliata da molte vie trasversali. La terza città, chiamata Tycha perché in essa era un antico tempio della Fortuna, contiene un amplissimo ginnasio e molti templi: si tratta di un quartiere molto ricercato e con molte abitazioni. La quarta viene chiamata Neapolis (città nuova), perché costruita per ultima: nella parte più alta dì essa c'è un grandissimo teatro, e inoltre due importanti templi, di Cerere e di Libera, e la statua di Apollo chiamata Temenite, molto bella e grande, che Verre, se avesse potuto, non avrebbe esitato a portar via." (Verrine, II 4,117-119).
Così Marco Tullio Cicerone, descrive Siracusa nelle sue Verrine, orazioni accusatorie che il noto giurista pronunciò nel 70 a.C. nel Foro romano contro Gaio Verre, governatore della Sicilia dal 73 al 71 a.C., accusato di concussione per aver depredato i siciliani con tributi non dovuti.

Pillole di Storia - Primi insediamenti umani risalenti al XIV secolo si riscontrano ad Ortigia dove sono stati individuati resti di capanne circolari. La città vera e propria però fu fondata dai Corinzi guidati da Archia nel 734 a.C. Mentre 70 anni dopo, furono fondate le colonie di AkraiCasmene e Camarina.
In questo periodo i Cilliri, indigeni che vivevano una condizione di servitù si ribellarono ai grossi proprietari che chiesero l'aiuto di Gelone, tiranno di Gela, per sopprimere la rivolta. Quest'ultimo nel 485 a.C. occupò Siracusa e ne divenne il signore. Egli trasferì qui la sua corte e ingrandì la città facendo costruire una nuova agorà e fondando inoltre, la pentapoli con i suoi 5 quartieri: OrtigiaTycheNeapolisAcradina ed Epipoli di cui parla in parte pure Cicerone. A Gelone successe il fratello Gerone, uomo di grande cultura che amava circondarsi di letterati del calibro di PindaroBacchilideSimonide ecc. Egli morì nel 466 a.C. e fu sostituito dal fratello Trasibulo, subito cacciato dai cittadini per la sua crudeltà.  Dopo seguì un periodo di governo democratico.

Nel 427 Siracusa aggredì Lentini, che chiese aiuto ad Atene, ma la soccorritrice fu sconfitta con grave danno per Lentini e le altre città ioniche siciliane che avevano preso parte al conflitto. Successivamente Atene intraprese una seconda guerra che fu più deleteria della prima. Dopo due anni di altalenanti vicende Siracusa,  validamente appoggiata da Corinto e Sparta, inflisse all'armata Ateniese un'altra umiliante sconfitta sulle rive dell'Assinaro (413 a.C.). Gli Ateniesi superstiti e fatti prigionieri finirono i loro giorni nelle cupe cave delle Latomie siracusane.

Fu allora che i Cartaginesi cercarono di approfittare di questa situazione per riprendere le loro conquiste in Sicilia. Sotto la guida di Annibale, riuscirono a distruggere, dopo otto mesi di assedio, Agrigento (406 a.C.) mentre Dionigi, tiranno di Siracusa, stipulò la pace con Cartagine per guadagnare tempo e far costruire poderose mura a difesa della città, il Castello Eurialo e rafforzare la flotta. Durante il lungo regno di Dionigi, detto il vecchio, Siracusa raggiunse la sua massima estensione territoriale. Gli successe il figlio che, non avendo le sue qualità, dopo poco perse il trono a favore di Timoleonte, sotto il cui dominio Siracusa visse un periodo felice. A lui subentrò Agatocle, uomo senza scrupoli e violento, che morì nel 289 a.c.. Alla sua morte Siracusa chiese aiuto a Pirro (278) per contrastare la minaccia cartaginese. In questo periodo Ierone II si impadronì del potere e, cacciati i Mamertini da Siracusa, concordò la pace con i Romani. Siracusa godette così di un periodo di pace lungo 50 anni. Nel 212 a.C. i Romani guidati dal console Marcello espugnarono la città che restò, comunque, la capitale dell'isola fino al 476 d. C. Dal 663 al 668 l'imperatore bizantino Costante II dichiarò Siracusa capitale dell'Impero d'Oriente. Furono i Normanni nell'XI secolo a riscoprire la città e Federico II di Svevia, nel XIII° secolo la fortificò con la costruzione del Castello Maniace in Ortigia. Nel 1693 un violento terremoto la distrusse. Fu successivamente ricostruita con edifici di gusto Barocco.

Le tappe del nostro itinerario

TappaIsola dOrtigia

Dai tempi di Cicerone la città ha subito notevoli cambiamenti ma è riuscita a mantenere inalterata la struttura originaria. Situata nella parte sud-orientale della Sicilia, sul Mar Ionio, Siracusa si estende in parte sulla piccola Isola d'Ortigia, che separa le insenature del Porto Grande e del Porto Piccolo ed è collegata con la terraferma tramite un ponte. La città è il principale mercato per i prodotti del circostante territorio agricolo, oltre che attivo porto commerciale e peschereccio, centro industriale alimentare, chimico, metalmeccanico e del legno. È inoltre un frequentato centro turistico. Ortigia è il vero centro storico di Siracusa e mostra, senza soluzioni di continuità, tutte le epoche che ha attraversato dalla fondazione ai giorni nostri. I Greci, i Romani, i Bizantini, gli Arabi, i Normanni, gli Svevi, gli Aragonesi, i Catalani, i Savoia hanno impresso sull'isoletta orme inconfondibili: i resti del Tempio di Apollo (VII-VI secolo a.C.), forse il più antico tempio dorico della Sicilia.

TappaPiazza Duomo

Il Duomo, costruito nel VII secolo inglobando il tempio greco di Atena; il Castello Maniace, voluto da Federico II di Svevia nel 1239.  Nel Palazzo Bellomo, di impianto svevo con elementi gotico-catalani, è ospitata la Galleria Nazionale, che espone l'Annunciazione di Antonello da Messina. Da non perdere la Via delle Maestranze, antica strada medievale oggi d'aspetto barocco e Via Vittorio Veneto, risalente al periodo spagnolo. Splendida la Fonte Aretusa, leggendaria sorgente d'acqua dolce a pochi metri dal mare, e la Fonte Ciane oggi Riserva naturale protetta perché ricca di papiri.

TappaParco archeologico della Neàpolis

Sulla terraferma si estende la città moderna e il parco archeologico della Neàpolis che contiene il grandioso teatro greco (V-III secolo a.C.), scavato nella roccia del colle Temenite, famoso per la sua perfetta acustica e utilizzato ancora oggi per rappresentazioni teatrali che ogni anno richiamano migliaia di turisti; l'ara di Gerone II, tagliata nel calcare; l'anfiteatro romano del III-IV secolo d.C., in parte scavato nella roccia; la Latomia del Paradiso, antica cava di pietra calcarea ricca di vegetazione, nella quale si trova il celebre Orecchio di Dioniso. Di grande interesse sono inoltre le catacombe di San Giovanni (IV-V secolo), un sistema di gallerie con migliaia di loculi.

TappaMuseo Archeologico "Paolo Orsi"

Ricchissimo il "Museo archeologico Paolo Orsi", istituito nel 1988. Non lontano dal museo, si erge il moderno e grande santuario della Madonna delle Lacrime. A circa 8 km verso nord-ovest sorge il Castello Eurialo (402-397 a.C.), magnifica opera di difesa costruita durante le guerre contro i cartaginesi. Rivestono notevole importanza inoltre, il Museo del Papiro, dove è custodita una documentazione storica sulle origini e sulla fabbricazione della carta papiracea in Egitto e a Siracusa e il Museo del Cinema, le cui sale di esposizione consentono un viaggio attraverso tutte le arti audiovisive dalle origini ai nostri giorni. Fuori città si trova poi l'area archeologica di Pantalica.

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