A Romaland ritorna il grande Impero Romano

Vicino alla Villa del Casale di Piazza Armerina il primo parco culturale dell'antica Roma

24 novembre 2016
a-romaland-ritorna-il-grande-impero-romano

A Piazza Armerina, a circa 150 metri dalla Villa Romana del Casale, sorge Romaland, il primo parco culturale dell'Antica Roma. L'iniziativa è stata ispirata dieci anni fa dalla vicinanza della Villa del Casale, una delle testimonianze più rilevanti della cultura latina in Sicilia, proclamata dall'Unesco patrimonio dell'umanità.
Romaland è gestito da un equipe che si occupa di organizzare visite guidate, attenta alle esigenze di ogni visita per trasformarla in una esperienza magica e culturalmente stimolante. La mission è quella di cercare di fare imparare divertendo, attraverso le diverse attività a tema "romano", laboratori didattici e virtuali, giochi ed animazioni che vi lasceranno a bocca aperta. Uno staff di animatori con i costumi dell’antica Roma vi accompagnerà per tutta la durata della visita. [www.romaland.it]

Le tappe del nostro itinerario

TappaRomaland

Il parco, che si estende per circa 25 mila metri quadrati ricoperti di verde, è suddiviso in sei aree tematiche. Prima tra tutte la domus, un vecchio convento ristrutturato che ospita una sala utilizzata per la proiezione di filmati multimediali sull'antica Roma, un'area di accoglienza e una zona degustazione con tanto di triclini. Il 'triclinium' era il luogo adibito ai pasti dai Romani, arredato con divani dove gli ospiti e i padroni di casa si distendevano e con un tavolo a tre gambe. I divani erano ricoperti da cuscini e su ognuno potevano sistemarsi almeno tre persone. Tra un cibo e l'altro, dato che non si utilizzava la forchetta ma le dita, i Romani si lavavano le mani con acqua fresca e oli odorosi che venivano distribuiti loro da un schiavo.
I visitatori di RomaLand possono degustare nella domus cibi freddi o tipiche pietanze culinarie romane servite da ragazze e ragazzi vestiti in abiti del tempo.

Finito il pranzo è possibile fare un giretto nel parco degli imperatori, un ampio spazio di circa 10.000 mq in cui predomina rigogliosa la macchia mediterranea. Si tratta di un vero e proprio labirinto dove sono ricostruite la vita, le gesta dei principali imperatori e  la Storia dell'Impero e dove si  possono ammirare i busti dei più importanti imperatori. Anche i bambini sono i benvenuti a Romaland e proprio per loro è stato allestito Il parco dei bambini, uno spazio con parco giochi, pannelli sulla storia dell'antica Roma e animali di ogni genere come pony, caprette nane, conigli, pavoni, tacchini, ecc. Per chi ama e vuole approfondire la storia dell'impero c'è poi Il parco della storia romana con postazioni multimediali attraverso le quali effettuare viaggi virtuali nell'antica Roma o collegarsi online, con pannelli espositivi che descrivono accuratamente i siti archeologici riconosciuti dall'Unesco come Patrimonio dell'umanità e con un'area espositiva con i costumi civili e gli armamenti militari tipici dell'impero, suddivisi per periodo.

Sempre nel parco della storia romana si trova la sorgente di Venere da cui nasce il piccolo Tevere che attraversa tutto il parco. Ancora c'è il parco dei giochi romani, un'area con giochi tipici dell'Antica Roma con alberi parlanti che narranno la storia dell'impero; con il  Gioco del Duodecim Scripta che consiste nel sorpassare le pedine dell'avversario adoperando una  scacchiera 3x12. Ognuno dei giocatori dispone di 15 pedine, due o più pedine possono occupare la stessa casella e in tal caso non possono essere prese; il  lancio del giavellotto; il tiro con arco e balestra; la bocca della verità, un antico mascherone in marmo, murato in una parete della Chiesa di Santa Maria in Cosmedin di Roma nel 1632 che rappresenta il volto di un fauno con occhi circolari e bocca aperta. Il suo nome deriva da un'antica tradizione secondo la quale chi prestava giuramento, inserendovi la mano, non avrebbe potuto ritirarla se diceva il falso. In realtà molto probabilmente si tratta dell'antico chiusino di una fontana o di una cloaca per lo scolo delle acque. Un'altra versione lo indica come copertura di un pozzo sacro del tempio di Mercurio nel Foro Boario.

Chi ha intenzione di divertirsi un po' può recarsi nel parco svago e spettacoli che ospita un'area attrezzata per pic-nic, un'area per spettacoli dove un'equipe di animatori organizza spettacoli di danze romane con ragazze in bikini e spettacoli di lotta greco-romana tra gladiatori. Anticamente i gladiatori, venivano scelti fra i prigionieri di guerra, schiavi o liberti e anche fra volontari. Il loro addestramento avveniva in apposite scuole, sotto la guida di un maestro e la loro prestazione era stabilita per un periodo di tempo determinato, allo scadere del quale si concedeva a chi avesse dato buona prova un congedo con il dono di un bastone di onore e, se di condizione servile, con l'affrancazione.

TappaPiazza Armerina

Dopo RomaLand il visitatore può recarsi ad ammirare le decorazioni musive della splendida Villa Romana del Casale che dista dal parco solo 150 metri oppure fare un giro nella città di Piazza Armerina. La cittadina, che è uno dei più belli centri medievali della Sicilia custodisce infatti diversi tesori architettonici ed artistici che vale la pena vedere. Cominciamo da Piazza Santa Rosalia sulla quale si affaccia la cinquecentesca Chiesa Madre, la cui cupola gigantesca sovrasta l'intero edificio e si lascia ammirare anche da grande distanza. Ci sono voluti quasi tre secoli per completare quest'imponente opera dal maestoso portale con colonne tortili, fortemente voluta dal barone Marco Trigona. L'interno, a croce latina, ha una grande navata con cappelle laterali comunicanti e custodisce numerose opere d'arte, tra le quali la secentesca tela dell'Assunzione della Vergine di F. Paladini, il Martirio di Sant'Agata di Jacopo Ligozzi e la Croce lignea di scuola antonelliana di ignoto dipinta su entrambe le facce (Cristo Crocifisso, nella parte anteriore, Cristo risorto, nella parte posteriore). Sempre in piazza Santa Rosalia si affaccia Palazzo Trigona che sorge sui resti di una chiesa quattrocentesca con finestre in stile gotico catalano ai due livelli inferiori. L'interno racchiude pregevoli opere d'arte. Alle spalle del Duomo, lungo via Cavour, si trova il secentesco complesso francescano (oggi ospedale) la cui chiesa, in pietra arenaria e mattoni, sfoggia un campanile coronato da una guglia conica maiolicata. Il lato sud del convento conserva un bel balcone sorretto da mensole barocche, opera del Gagini.

Scendendo lungo via Cavour si giunge in piazza Garibaldi dove si affacciano la Chiesa di Fundrò (1613), dedicata a S. Rocco e il settecentesco Palazzo di Città. Salendo per via Vittorio Emanuele invece, si possono ammirare la Chiesa di S. Ignazio di Loyola, la cui facciata è preceduta da un'elegante scalinata a tenaglia e la Chiesa di S. Anna, dalla facciata fortemente convessa. In alto si staglia la mole squadrata del castello aragonese dall'aspetto severo e massiccio, che fu costruito verso la fine del sec. XIV, al tempo di re Martino I d'Aragona. Ha pianta quadrata, con torri angolari quadrate e dopo il 1812 fu adibito a carcere. Da qui è possibile ritornare in piazza Duomo e scendere lungo via Monte alla cui fine si trova la Chiesa di S. Martino di Tours, le cui fondamenta risalgono al 1163. A ovest della città, alla fine di via S. Andrea, si erge l'Eremo di S. Andrea (XII sec.) dedicato al Santo d'Avellino, un pregevole esempio dell'arte medievale siciliana. All’interno un restauro eseguito nel secolo scorso ha portato alla luce una serie di pregevoli affreschi, databili dal XII al XV secolo.

Condividi, commenta, parla ai tuoi amici.

Ti potrebbero interessare anche

Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia
Registra la tua azienda su Guidasicilia