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"Noi siamo la Salemi 'Libera et immunis' di Vittorio Sgarbi". Un documento per rispondere all'incessante opera di sciacallaggio mediatico di questi giorni

23 maggio 2011

I collaboratori di Vittorio Sgarbi, il Vice Sindaco Antonella Favuzza, gli assessori Nina Grillo e Bernardo Tortorici, unitamente ai ragazzi della «Fondazione Sgarbi» hanno sottoscritto un documento - dal titolo «La cultura antimafia dell’Amministrazione Sgarbi» - per rispondere alla incessante opera di sciacallaggio mediatico e alla macchina del fango di alcuni giornali e di esponenti politici dell’Italia del Valori e del Partito Democratico contro Sgarbi e contro la città di Salemi.
Il documento, che sarà stampato su grandi cartelloni e collocato in diversi punti della città, compendia tutte le iniziative promosse sotto la sindacatura di Vittorio Sgarbi.

Qui di seguito se ne riporta il testo integrale:

«Noi siamo quelli che invocano il Benedivino.
Noi siamo quelli del Dialogo tra le Religioni.
Noi siamo la Capitale provvisoria del Tibet.
Noi siamo quelli dei cinquantacinquemila film.
Noi siamo quelli del Salemi Jazz.
Noi siamo quelli di Ammirazioni, perché sentire qualcuno parlare non è altro che ammirare le sue parole.
Noi siamo quelli che celebrano l’articolo 9 della Costituzione Italiana, quelli che per andare a Mozia da Palermo, non seguono il vento di mafia ma le parole di Cesare Brandi.
Noi siamo quelli del Festival dei due Mondi di Spoleto.
Siamo quelli dei Ritorni che non fan dimenticare il terremoto.
Noi siamo quelli della Classe morta, perché con i nostri musei resteremo immortali.
Noi non avremo timore delle scottature d'ortica, ma varcheremo l’atrio perché la Follia fa già parte di noi.
Siamo quelli che contemplano la luce di Caravaggio, siamo tra i pastori della notte di Rubens, crediamo in Picasso quando dice che l'arte è la menzogna che ci permette di conoscere la verità.
Noi siamo quelli traditi dalle bugie di Oliviero Toscani e convinti che la legalità sia la condizione necessaria per costruire un futuro.
Varcheremo il Canal Grande alla conquista della Biennale di Venezia.
Noi siamo la Salemi Libera et Immunis di Vittorio Sgarbi.
Noi siamo quelli che hanno messo la Mafia in un museo perché vorremmo immaginarla morta, sconfitta»


Firmato
Antonella Favuzza, i ragazzi della «Fondazione Sgarbi», Nina Grillo, Nino Ippolito, Bernardo Tortorici e tutti quelli che amano Salemi.

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23 maggio 2011
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