A Catania è nato il C.A.U. Centro Antifumo Universitario

Il Centro offrirà consulenza e supporto medico ai fumatori ''pentiti''

04 novembre 2003
Com'è naturale, nei reparti universitari di Pneumologia, oltre che in quelli di Cardiologia e di Otorino di Catania, convergono i casi patologici, talora gravi e disastrosi, che scaturiscono dall'uso e dall'abuso del fumo di sigaretta, tra i quali quelli di carattere oncologico che rappresentano in pratica la stazione terminale. Ed è perciò che una divisione (a carattere universitario) di Malattie respiratorie rientra tra le strutture maggiormente idonee a fare, non solo prevenzione dei danni medesimi, ma anche il trattamento, la cura e l'educazione sanitaria.

A tale compito risponde il Centro antifumo universitario (Cau), che è stato di recente istituito a Catania nell'ambito dell'unità operativa di Clinica Pneumologica dell'università, diretta dal professore Giuseppe Di Filaria e operante in seno all'Ascoli Tomaselli. Ne è responsabile il professore Riccardo Polosa che attualmente coordina un team di medici composto dai dottori Alfio Origlio e Guido Cavalieri, con la collaborazione della studentessa di Medicina Annalisa Di Maria con funzioni di tecnico.
Il Centro offre consulenza e supporto medico ai fumatori intenzionati a smetterla con il loro vizio tramite programmi studiati dai medici assieme ai pazienti.
Il trattamento - come spiega lo stesso professor Di Maria - inizia con un colloquio tra il medico e il fumatore in via di pentimento attraverso il quale vengono vantati il grado di dipendenza dalla nicotina e altre condizioni individuali e sociali che possono influire sul vizio. Seguono una visita pneumologica, con relativi esami della funzione polmonare, al fine di valutare eventuali danni già presenti e da rapportare al fumo; infine viene avviato un trattamento che ha la durata media di due-tre mesi e che viene supportato da tutta una serie di incontri di gruppo, nonché da colloqui personalizzati e informazioni su come affrontare il percorso della disassuefazione dalla nicotina.

II primo accesso al Cau avviene per appuntamento richiesto dal medico o dallo stesso fumatore tramite telefonata alla segreteria del Centro (signora Lagati 095.7594506 - tutti i giorni dalle ore 8,30 alle 12,30, escluso il sabato).
Le visite sono effettuate nella stessa struttura pneumologica e tutte le prestazioni sono a carico del Servizio sanitario nazionale, a eccezione delle quote di compartecipazione ala spesa prevista dalla normativa vigente sul ticket.
Un tale centro pubblico esprime una delle rare iniziative che vengono intraprese nell'ambito pubblico contro il fumo di sigarette che, come largamente documentato, costituisce sicuramente un gravissimo fattore di rischio di insorgenza e di aggravamento delle patologia cardiopolmonari e soprattutto dei carcinomi a carico della laringe e delle alte componenti dell'apparato respiratorio.

I danni della sigaretta
Fumare riduce il flusso di ossigeno e nutrienti nelle cellule della pelle restringendo i vasi sanguigni. Fumare riduce il flusso necessario per avere un'erezione. Almeno un uomo su due, oltre i 40 anni, ha sperimentato impotenza di differenti gradi.
Fumare è ritenuto essere una delle principali cause fisiche di disfunzioni erettili. Particelle dal fumo delle sigarette macchiano i denti di marrone e giallo, e intrappolano batteri che producono odore nelle vostre bocche. Malattie gengivali e perdita di denti sono anche molto comuni nei fumatori.
Il fumo di sigaretta ha un odore sgradevole che impregna e persiste su ogni cosa, pelle, capelli, vestiti, tende, ecc. Una ricerca del 997, su circa 4.000 fratture dell'anca in donne anziane, concluse che almeno una frattura su otto era dovuta a danni ossei relativi al fumo. Una volta perduta, la densità ossea non può essere completamente recuperata.
La connessione tra fumo e depressione è stata ben accertata. Fumare può farvi apparire più in difficoltà che affascinanti.
Ogni giorno, solo negli Stati Uniti, una stima di almeno 3.000 bambini diventano schiavi del fumo di sigarette. Se continuano a fumare, almeno 1.000 di loro eventualmente moriranno per malattie connesse alla loro dipendenza.
Incendi causati da prodotti di tabacco accesi sono la causa principale di morti per fuoco negli Stati Uniti. Durante gli anni 80, materiali relativi al fumo di sigaretta (mozziconi, cerini, ecc.) hanno causato più di 200.000 incendi ogni anno e ucciso più di 1.000 persone, ferendo inoltre più di 3.000 persone e causando più di 300 milioni di dollari in danni alle proprietà.
Le cellule rosse dei sangue sono destinate a trasportare ossigeno in tutto il corpo. Nei fumatori, le molecole di ossigeno sono sostituite dai componenti del fumo di sigaretta, bloccando il trasferimento di ossigeno vitale.

Vista la grande quantità di informazione sugli effetti del fumo nella nostra cultura, si è scoperto che i fumatori hanno una deficienza di ossigeno nei cervello.

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04 novembre 2003

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