All'indomani del blitz di Sgarbi

Il commento dell'onorevole: ''Piazza Armerina dovrebbe brillare come l'oro ed invece è ridotta a un letamaio''

08 ottobre 2003
A Piazza Amerina (EN) esiste un immagine del tempo unica al mondo.
E’ la Villa romana del Casale che conserva al suo interno mosaici che sono semplicemente una meraviglia.
Un tesoro assoluto, ammirato, invidiato e decantato da chiunque l’abbia visto e da chi, in qualsiasi parte del mondo si trovi, si è ripromesso di andarci prima o poi nella vita.
Tale miniera di splendore, come tante altre manifestazioni storico artistiche in Sicilia, è da troppo tempo abbandonata a se stessa, ferita e deturpata dall’incuria e dalla crudeltà dell’ignoranza, e spesso nominata non tanto per l’intrinseco, inestimabile valore, ma per l'interesse delle cronache giudiziarie intorno alle dubbie gestioni interne alla villa e sulle licenze date agli ambulanti che stazionano nelle vicinanze, per le quali la procura di Enna questa estate ha aperto un'inchiesta seguita dal nucleo di tutela artistica dei carabinieri.

Nella mattina di ieri, all’incirca verso le 4:30, col cielo ancora tinto di notte, appena rischiarato da qualche bagliore e col cinguettio degli uccelletti appena svegli, il deputato Vittorio Sgarbi è arrivato a sorpresa alla villa Romana del casale. Sgarbi si è presentato ai cancelli della villa dove era atteso dal direttore del sito archeologico, Francesco Santalucia, con alcuni custodi e agenti delle forze dell'ordine.
"Dopo essere stato avvertito dell'arrivo di Sgarbi - dice Santalucia - avevo chiesto all'assessore regionale ai beni culturali Fabio Granata di indirizzare il deputato dopo le 18, un momento in cui si accendono le luci della Villa e la folla diminuisce. E l'onorevole Sgarbi mi ha accontentato è arrivato quando c'era davvero poca gente".
"Il deputato è poi arrivato solo - dice Santalucia -. Sono un rappresentante istituzionale e su incarico dell'assessore Granata ho ricevuto Sgarbi al di fuori dell'orario di apertura della Villa".

Oggi, dopo le critiche scatenate da qualcuno per il "blitz fuori orario" a Piazza Armerina, Sgarbi attacca il governo: "Invece di occuparsi del Ponte sullo Stretto, intervenga per cancellare questo scandalo nazionale. […] Io entrerò ogni notte finché il governo, il ministro Urbani, la Regione Sicilia intervengano sui mosaici che sono ridotti a un letamaio".
Insomma, Sgarbi con i sui usuali modi poco ortodossi ha rifiuta la critica di abuso di potere per essere entrato all'alba, nella villa di Piazza Armerina. Il parlamentare ha spiegato inoltre di essere entrato a quell’ora "perché l'unico momento per verificare esattamente lo stato dei mosaici è quando non c'è gente".

"Non capisco la polemica - tuona Sgarbi -. Un parlamentare può entrare in carcere quando vuole. Piazza Armerina è peggio di un carcere? La logica della vigilanza non presuppone orari". Ciò che sta a cuore all'ex sottosegretario è lo stato di conservazione del sito dichiarato patrimonio dell'Unesco. "Piazza Armerina - afferma Sgarbi - è uno scandalo nazionale: la manutenzione è assolutamente carente, il sito è sporco, l'intervento degli architetti è stato orribile. Al primo punto del governo italiano ci deve essere un intervento serio. Piazza Armerina dovrebbe brillare come l'oro ed invece è un letamaio".

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08 ottobre 2003

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