Aumentati gli italiani nei campeggi, popolo di viaggiatori romantici e avventurosi

In calo le presenze dei tedeschi, ma aumentano i francesi, gli olandesi e gli ungheresi

02 settembre 2003
Si è infoltito il popolo dei viaggiatori romantici e avventurosi, che non sapendo resistere al fascino della canadese, scelgono di passare le vacanze estive in campeggio.
 
Dopo un periodo di abbandono, sembra che soprattutto i giovani tra i 22-28 anni abbiano riscoperto le vacanze all'aria aperta, scegliendo la tenda a due posti, mentre un terzo predilige bungalows o maxi caravan, più comodi, di cui ormai dispongono l'80% dei 2300 campeggi italiani. Stabile la richiesta di piazzole per camper, e in netto calo quella di roulottes e caravan.

Quanto alla durata e al tipo di vacanza, la scelta varia da nazionalità a nazionalità. Più breve la permanenza dei turisti italiani (quest'anno più numerosi con un +8%), generalmente in gruppi di tre persone, che preferiscono i fine settimana; più lunga, tra i 7 e i 14 giorni, quella degli stranieri, di cui quest'anno si è vista una flessione dei tedeschi, e un aumento di quelli francesi, olandesi e ungheresi.

Comune a tutti invece la voglia di contatto con la natura e di divertimento, che ha spinto campeggi e villaggi turistici a dotarsi di servizi di intrattenimento, come animazione, baby-sitting e attività sportive. Un'ultima novità è stato l'incremento delle prenotazioni last minute, che conferma il buon andamento delle vacanze open air, scelte anche per i prezzi rimasti stabili dopo l'arrivo dell'euro; la spesa media pro capite giornaliera è di circa 40 euro, esclusi servizi e svago. 

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02 settembre 2003

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