Cinema & Cibo

Ricette di pietanze tratte da film famosi, che hanno fatto la storia del cinema

28 agosto 2001
Con cadenza settimanale
pubblichiamo in questa rubrica
le ricette di pietanze
tratte da film famosi



Oggi prepariamo
Timballo di maccheroni
Dal film “Il Gattopardo” di Luchino Visconti, dal romanzo di G. Tomasi di Lampedusa

 

ll romanzo Il Gattopardo è stato pubblicato nel 1958 ed è diventato in breve tempo un best-seller incoronando Giuseppe Tomasi di Lampedusa come uno dei più grandi autori del secolo. Il romanzo narra la storia delle vicende significative del principe di Salina e della sua famiglia negli anni dell'unità di Italia, in una Sicilia reticente ai cambiamenti. Come ogni anno,da generazioni, i Salina si trasferivano con la bella stagione nel palazzo addormentato di Donnafugata. Come ogni anno veniva, in occasione del loro arrivo, riaperta la casa, organizzata da mani sapienti una cena solenne per accogliere gli amici di sempre e ribadire il potere immutato del principe. Quella sera nella grande sala entrò anche Angelica con la sua bellezza italiana, con la sua fisicità prorompente poco raffinata ma assai conturbante. Il nipote del principe, Tancredi, si innamora di lei;il principe la osserva rapito dalla sua spontaneità e dalla sua bellezza. Inizia la serata, le candele illuminano la tavola sontuosa, entra il timballo di maccheroni che l'autore così magistralmente descrive: "L'oro brunito dell'involucro,la fraganza di zucchero e di cannella che ne emanava, non era che il preludio della sensazione di delizia che si sprigionava dall'interno quando il coltello squarciava la crosta: ne erompeva dapprima un fumo carico di aromi e si scorgevano poi i fegatini di pollo, le ovette dure, le sfilettature di prosciutto, di pollo e di tartufi nella massa untuosa, caldissima dei maccheroni corti, cui l'estratto di carne conferiva un prezioso color camoscio." Da questo libro è stato tratto l'omonimo film con la regia di Luchino Visconti e l'interpretazione di Burt Lancaster nella parte del principe di Salina, Claudia Cardinale in quella di Angelica ed Alain Delon in quella di Tancredi.  

INGREDIENTI
400 ml sugo di carne, va bene l'estratto
1/2 pollo, lessato
100 gr funghi freschi o surgelati
100 gr fegatini di pollo
200 gr prosciutto cotto, tagliato a striscioline
100 gr di salsiccia
120 gr pisellini mignon, lessati al dente
burro
500 gr maccheroni
parmigiano grattugiato
3 uova sode a fette
sale e pepe
un tartufo nero
Per la pasta frolla
400 gr di farina
200 gr di zucchero
200 gr di burro, a temperatura ambiente
sale e cannella un pizzico
4 tuorli d'uovo
Per la crema pasticcera
3 cucchiai di zucchero
3 tuorli d'uovo
2 cucchiai di farina
sale e cannella, un pizzico
12 litro di latte 

PREPARAZIONE
Questa antica ricetta siciliana è del 1860 ed è quella che più si avvicina alla descrizione fatta dal Tomasi di Lampedusa.
Per prima costa preparate la pasta frolla impastando velocemente con le mani tutti gli ingredienti in modo da ottenere un composto omogeneo e lasciatela riposare un' ora coperta con un panno in frigorifero. Procedete poi a preparare la crema pasticcera che coprirete con la pellicola trasparente fino al momento dell'uso. Preparate poi delle polpettine, grandi come nocciole, con 200 gr di carne tritata di pollo lesso mescolata a 1 uovo, 100 gr di prosciutto cotto, 2 cucchiai di parmigiano, prezzemolo tritato e un pizzico di sale. Friggetele in abbondante olio e tenetele da parte. Fate insaporire in un po'di burro il pollo ed il prosciutto rimasti, tagliati a striscioline; aggiungete i fegatini, le salsicce, i funghi, le polpettine, i pisellini e cuoceteli per qualche minuto. Trasferiteli poi in una casseruola con qualche cucchiaiata di succo di carne e fate cuocere ancora per qualche minuto in modo che i sapori si mescolino bene. Lessate nel frattempo i maccheroni molto al dente, scolateli e conditeli con il sugo di carne, il burro, abbondante parmigiano e fateli raffreddare. Imburrate una tortiera ad anello di 30 cm di diametro e ricoprite il fondo ed i bordi con un terzo della pasta frolla che avrete steso sottile, circa 1/2 cm. E' importante che la pasta sporga un po'dai bordi in modo che con facilità possiate chiudere il timballo con l'altro disco di pasta. Disponeteci sopra metà dei maccheroni, distribuiteci sopra la finanziera di carne, le uova, spolverizzate con il parmigiano e il tartufo nero a lamelle, infine coprite con il resto dei maccheroni a cui darete una forma leggermente a cupola sulla quale verserete la crema pasticcera che farete penetrare bene. Ricoprite il timballo con la pasta frolla avanzata premendo bene i suoi bordi per farla aderire alla prima. Spenellate la sua superficie con dell'uovo sbattuto e fate cuocere per circa 45 minuti nel forno a 180 gradi. Prima di togliere l'anello, lasciatelo riposare per 5 minuti e servitelo subito. 

Le altre ricette...

Insalata Barcelona
Dal film “Tutto su mia madre” di Pedro Almodovar
Un film forte, triste, intenso sulle donne che recitano, soffrono, sopravvivono.
Manuela (Cecilia Roth) perde il suo adorato figlio Esteban, e con un pianto pieno di angoscia cerca di ricostruire lentamente la sua vita facendo da madre a delle anime perse : il suo apparicente amico il travestito Agrado (Antonia San Juan), la delicata suora laica Rosa (Penelope Cruz), l' insicura e brillante attrice Huma Rojo (Marisa Paredes). A tutte loro da calore e amore includendo il tragico padre di suo figlio che ha infettato la vita di tutti.
All' inizio del film, prima della tragedia, Manuela prepara una deliziosa insalata da mangiare di fronte alla televisione, anticipando i festeggiamenti per il suo compleanno. 
INGREDIENTI 
1 lattuga
2 patate lesse
8 acciughe
2 pomodori
½ cipolla tagliata ad anelli
qualche foglia di basilico
3 cucchiai
olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b
PREPARAZIONE
Lavate bene la lattuga e sbucciate i pomodori. Metteteli poi nell'insaltiera assieme alle patate tagliate a rondelle, la cipolla ad anelli, le foglie di basilico e le acciughe. Condite con l'olio, il sale ed il pepe e servite subito.   

Cookies
Dal film " Criminali da strapazzo" di Woody Allen
In questa deliziosa commedia, Ray Blinker (Woody Allen) senza soldi e stufo di fare il lavapiatti decide di tentare un colpo che lo sistemerà per tutta la sua vita: svuotare il caveau di una banca.
Come copertura prende in affitto nel centro di Manhattan un cookie shop che sua moglie Francis (Tracey Ullman) gestisce mentre lui con l'aiuto di altri due amici scava nel piano sottostante una galleria che dovrebbe farlo arrivare nel caveau della banca. Naturalmente questo piano dilettantistico fallisce ma il negozio diventa famosissimo in tutta New York rendendo molto presto i Blinkers miliardari grazie ai loro cookies.
Questo improvviso cambio di vita annoia mortalmente Ray mentre piace enormemente a Francis. L'essere miliardaria le permette di frequentare l'alta società di New York e per esserne completamente accettata, decide di prendere lezioni di "buone maniere" e cultura generale da David( Hugh Grant) un mercante d' arte giovane e bello.
Ovviamente finisce con l' innamorarsene e... 
INGREDIENTI
200gr. di farina
100gr. di zucchero
1 uovo
1/2 bustina di lievito per dolci
1/2 bicchiere di plastica di latte
3/4 scarso di bicchiere di plastica di olio di semi
la buccia grattugiata di un'arancia
scaglie di cioccolato
ciliegie candite
PREPARAZIONE
Montate lo zucchero con l' uovo in modo da ottenere una crema soffice. Aggiungete, il latte (lasciandone un dito per sciogliere il lievito), l'olio di semi, la farina, la buccia grattugiata dell' arancio e quando il tutto è ben amalgamato la bustina di lievito sciolto nel latte. Mescolate bene e versate il composto nelle cartine da dolci rotonde di misura media stando attenti a riempirle meno della metà. Guarnite mettendo sui cookies o le scaglie di cioccolato o le ciliegie. Fate cuocere in forno preriscaldato a 180° fino a quando risulteranno belli dorati.

Scaloppine alla pizzaiola

che tanto amava Miky nel film "Forget Paris"
Questo film può farvi passare una serata piacevolissima dopo avere provato la nostra ricetta e con questa avere bevuto un buon bicchiere di vino, magari in compagnia.
In Forget Paris Miky è un arbitro di basket che esaudisce il desiderio di suo padre di essere sepolto con i suoi compagni caduti in Normandia e accompagna perciò il feretro dagli Stati Uniti in Francia.
Peccato che la bara sparisca per qualche giorno. Miky si trova a Parigi a passare prima delle giornate demenziali all'aereoporto cercando suo padre e poi con l'aiuto di Helen dolce ed avvenente cambia definitivamente la sua vita. A Parigi inizia la loro storia d'amore.
Questa storia e molte altre cose vengono raccontate da un gruppo di amici che, mentre sorseggiano del buon vino italiano in una trattoria, festeggiano il matrimonio di due di loro. Tra molte risate e qualche pianto essi vedono nei sentimenti di Miky ed Helen i loro stessi sentimenti ed errori. Quando ormai l'atmosfera è satura di buoni propositi e di mille insegnamenti ricompaiono i due protagonisti.
E' giunta l'ora di ordinare e Miky non potrà rinunciare al suo piatto preferito.....la carne alla pizzaiola.
La festa comincia! 
INGREDIENTI
8 fettine di noce di manzo leggermente infarinate
1 scatola di pomodori in conserva a tocchetti o 500 gr di pomodori freschi maturi
1 spicchio di aglio
1/2 bicchiere di vino bianco
1 tazzina da caffè di olio extravergine di oliva
origano q.b.
sale e pepe
PREPARAZIONE
In una padella antiaderente fate soffriggere nell'olio l'aglio. Quando l'olio sarà ben caldo fate rosolare le fettine di carne da entrambi i lati e quando saranno dorate mettetele da parte su di un piatto. Versate nelle stessa padella il pomodoro a pezzi, l'origano il sale ed il pepe e fate retringere la salsa. Rimettete ora la carne nel pomodoro aggiungete il vino bianco, fate insaporire il tutto per qualche minuto e servite ben caldo.   

Soufflé di formaggio
Dal film “Sabrina”
Sabrina è stato un film meraviglioso girato quarant'anni fa e diventato subito un mito.
Audrey Hepburn impersona una ragazza americana che, trasferendosi a Parigi per frequentare una scuola di alta cucina, abbandona i suoi modi provinciali per diventare una giovane e bellissima donna piena di charme.
Tornando sconvolgerà la famiglia Larrabee, alle cui dipendenze suo padre lavora come autista, sposandone il primogenito.
Con questo ruolo, Audrey Hepburn si consacra definitivamente come l'attrice più "chic" del cinema.
A Parigi Sabrina conoscerà il barone Saint-Fontenelle un arzillo vecchietto che l'aiuterà a cimentarsi nel soufflé di formaggio. 
INGREDIENTI
4 stampini da soufflé
4 dl di latte
150 gr di farina
60 gr di groviera o emmental grattugiati
30 gr di burro
4 uova
PREPARAZIONE
Portate a ebollizione il latte e poi fatelo raffreddare.
In un altro tegame mettete la farina e, mescolando in continuazione, versatevi il latte facendo attenzione a non fare grumi. Aggiungete sale e pepe quanto basta.
Rimettete il composto sul fuoco e quando incomincerà a bollire spegnete immediatamente. Aggiungete allora il formaggio, il burro, i quattro tuorli e 4 cucchiai di latte freddo.
Montate gli albumi a neve fermissima e con un cucchiaio di metallo uniteli delicatamente al composto. Versatelo ora nei 4 piccoli stampi da soufflé e fateli cuocere nel forno a 180 gradi per circa 15 minuti senza mai aprirlo.
Servite immediatamente.

Zuppa di farro
Dal film "Il Gladiatore" di Ridley Scott
Siamo nell' anno 180 a.C.
Il generale Massimo (Russel Crowe), dopo molti anni di guerra, riesce finalmente con una grandiosa e cruenta battaglia ad avere la meglio sui Germani. La sua popolarità è al culmine: è adorato dalle truppe e l' imperatore Marc'Aurelio (Richard Harris) lo designa come suo successore col compito di fare tornare Roma una repubblica. Ma Commodo (Joaquin Phoenix), il figlio debole e depravato di Marc' Aurelio, non accetta questa decisione, strangola il padre e ordina di uccidere anche Massimo. Questi però con uno stratagemma riesce a sfuggire alla sua esecuzione. Non riesce invece a salvare la moglie ed il figlioletto che vengono bruciati vivi dai pretoriani di Commodo.
Viene poi raccolto quasi morto da dei mercanti di schiavi che lo portano in Marocco dove viene venduto a Proximus (Oliver Reed) il più famoso procacciatore di gladiatori dell' impero romano.
Col nuovo nome di "Ispanico" diventa il beniamino delle arene e in breve tempo la sua fama giunge fino a Roma dove diventerà il gladiatore più ammirato e osannato dalla folla che assiste ai 150 giorni di ludi gladiatori indetti in onore di Marc' Aurelio.
Dopo un cruentissimo combattimento in cui sbaraglia tutti quanti, viene costretto da Commodo a rivelare la sua vera identità suscitando terrore nell' Imperatore e grande rispetto fra i gladiatori.
In uno dei rari momenti di tranquillità, mentre un suo compagno finge per scherzo di morire avvelenato dalla sua zuppa di farro, il suo compagno e amico Juba (Djimon Hounsou) gli dice:
" Porti un grande nome. Devi uccidere il tuo nome prima che sia lui a ucciderti".
Potrà Massimo usare la sua nuova popolarità per vendicare l' assassinio di Marc'Aurelio e dei suoi cari o sarà invece Commodo capace di conservare il trono?  
INGREDIENTI
g 200 di farro
8 fette di pane casereccio
2 spicchi di aglio
1/4 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
sale e pepe q.b.
olio extravergine di oliva
PREPARAZIONE
Mettete a bagno il farro in acqua fredda leggermente salata, per almeno dodici ore.
In una pentola, possibilmente di coccio, fate soffriggere in un po' di olio, l'aglio, la cipolla, la carota ed il sedano tritati. Salate e pepate.
Quando le verdure si sono bene appassite, aggiungete un litro di acqua e quando questa bolle, buttate il farro, scolato dalla sua acqua, che dovrà cuocere fino ad essere morbido. Ci vorrà più di un ora.
Abbrustolite le fette di pane, disponetele nelle fondine o meglio ancora in ciotole di coccio e bagnatele con un filo di ottimo olio extravergine.
Versate sopra alle fette la zuppa di farro molto calda.

Torta Chabela
Dal film "Come l'acqua per il cioccolato"
Nel Messico d'inizio secolo in un paesaggio magico, ricco di passioni segrete e di lunghi silenzi carichi di emozioni, Laura Esquivel descrive una grande storia di amore tra Pedro e Tita.
Quest'ultima, schiacciata da una tradizione crudele che la vuole prigioniera del volere di sua madre, deve rinunciare a sposare Pedro.
Per starle vicino, Pedro sposerà la sorella di Tita, Rosaura. Tita userà la sua grande abilità culinaria anche in quell'occasione cucinando la torta "Chabela".
Ancora una volta Tita potrà con la cucina esprimere il suo messaggio d'amore e la sua passione per Pedro. 
INGREDIENTI 
tortiera di 26 cm di diametro, imburrata e infarinata
150 gr. di farina
90 gr. di zucchero
8 uova
la scorza grattugiata di un limone
1 vasetto di marmellata di pesca o di albicocche
Per la glassa:
2 albumi
250 gr di zucchero a velo
qualche goccia di succo di limone
PREPARAZIONE
Mettete in una ciotola 2 uova intere, 2 tuorli e lo zucchero. Con un frullino sbattete gli ingredienti fino ad ottenere un composto giallo chiaro e molto spumoso. Aggiungete allora, sempre sbattendo, gli altri 4 tuorli, la farina e la scorza grattugiata del limone. Versate questo composto nella tortiera e mettete nel forno (170 gradi) per circa 40 minuti. Quando si sarà raffreddata, tagliatela orizzontalmente a metà e farcitela con la marmellata. Dopo averla messa in un piatto di portata ricopritela e spalmatela delicatamente con la glassa che avrete ottenuto sbattendo gli albumi con lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone. 

Minestrone di Francesca
Dal film “I ponti di Madison County”
Siamo in campagna nello Iowa meridionale. Francesca di origini italiane, nel film Meryl Streep, è moglie di Richard fattore di una tipica azienda agricola americana.
Richard è assente, è andato ad una fiera e Francesca dopo una giornata di lavoro sta sorseggiando un thé freddo nella sua veranda.
Tutto inizia con una nuvola di polvere sollevata da un vecchio furgone guidato da Robert, un fotografo che nel film è interpretato da Clint Eastwood, in cerca dei famosi ponti di Madison County. Robert infrangerà la pace di Francesca, la vita tranquilla e monotona di ogni giorno. Nascerà un legame unico e profondo. I pochi attimi trascorsi insieme diventeranno un tesoro da conservare nel cuore e verranno rivelati tramite un diario trovato dopo la sua morte.
Una sera dopo avere fotografato Roseman bridge, Francesca invita a cena Robert e cucina per lui un piatto della sua infanzia: il minestrone di verdure.
Lo scrittore J. Waller nel romanzo omonimo da cui è tratto il film dice: "Avviluppava la stanza una sensazione di tranquilla intimità, stimolata in qualche modo da quelle semplici operazioni di cucina... al posto di una sensazione di estraneità subentrava l'intimità. 
INGREDIENTI 
1 cipolla tagliata a fette
1 spicchio d'aglio
2 zucchine
2 carote
2 patate
1 rapa
1 gambo di sedano
1 mazzo di erbette
basilico e prezzemolo
6 cucchiai di olio
1 cucchiaio di farina
sale e pepe
PREPARAZIONE
In una pentola soffriggete la cipolla nei 6 cucchiai di olio e quando dorata, versate il cucchiaio di farina e mescolate bene.
Aggiungete tutte le verdure tagliate a pezzetti, aggiungete 700 ml di acqua, salate e pepate e fate cuocere a fuoco lento fino a quando tutte le verdure si saranno cotte, mescolando ogni tanto.
E' ottimo mangiato freddo.

Pomodori verdi fritti
Dal film "Pomodori verdi fritti alla fermata del treno" di Jon Avnet
Basato sull'omonimo racconto di Fannie Flagg, questo film racconta la storia di quattro donne: Idgie (Mary Stuart Masterson), Ruth (Mary Louise Parker), Ninny (Jessica Tandy) e Evelyn (Kathy Bates).
Ninny ormai vecchia, seduta nella veranda dell' ospizio racconta ad Evelyn la storia della vita di Idgie e Ruth, due donne del sud, che gestivano il Whistle Stop Café e dell'amore che le univa. Col passare delle settimane Evelyn, grazie ai racconti di Ninny, ha il coraggio di affrontare quello che non va nella sua vita salvando il suo matrimonio e mostrando una nuova grinta, come quella di Ruth e Idgie tanti anni fa.
E nei suoi racconti Ninny ricorda con grande nostalgia i giorni che furono e che le fanno dire: "Cosa non darei per un piatto di pomodori verdi fritti come quelli che mangiavamo al café". 
 INGREDIENTI
6 pomodori verdi, grandi
farina q.b
olio di oliva per friggere
sale
PREPARAZIONE
Lavate bene i pomodori e tagliateli a fette spesse un dito. Passateli nella farina e fateli poi friggere in una padella in un dito di olio ben caldo. Abbassate la fiamma e dopo circa 5 minuti rigirate le fette che saranno diventate belle dorate e finite la loro cottura.
Mangiateli caldi, salandoli all'ultimo.  

Petto d'anatra con salsa di vino rosso
Dal film "Il matrimonio del mio migliore amico" di P. J. Hogan
Julianne ( Julia Roberts), famosa critica culinaria, si trova in un ristorante di New York assieme al suo editore George ( lo stupendo Rupert Everett) per giudicarne la cucina. Gli chef isterici preparano un dei piatti forti del locale e tutta la loro tensione si allenta quando Julianne, assaggiato il petto d'anatra , ne dà un entusiastico giudizio.
Se nel suo lavoro Julianne dimostra di essere una donna decisa e forte così non lo è per quello che concerne la sua vita privata. Nove anni prima lei e Michael O'Neal(Dermont Mulroney) da innamorati folli erano diventati "migliori amici"stringendo però un patto : se , raggiunti i 28 anni, nessuno dei due avesse trovato l'anima gemella si sarebbero sposati. Quando però Michael la avverte che entro 4 giorni si sposerà con Kimmy Wallace ( Cameron Diaz) una ricchissima ereditiera di Chicago, Julianne capisce che è Michael che ha sempre amato. Michael la prega di raggiungerlo a Chicago perchè è stato preso dal panico.e lei ........vola subito da lui con un unico intento: riprenderselo. Quattro giorni sono veramente pochi e Julianne usa qualsiasi mezzo, anche quello più meschino per riavere il suo amore. Il finale… è proprio ovvio, o no?
INGREDIENTI
2 petti d'anatra
200 gr. di fegato grasso d'oca
100 ml vino rosso
50 ml vino madeira
10 gr. di burro mescolati con 10 gr.di farina
sale e pepe q.b
PREPARAZIONE
Adagiate i petti d'anatra dalla parte della pelle, in una teglia leggermente unta con dell'olio e fateli cuocere in forno a 200 gradi per circa 15 minuti. Sfornate, tenete in caldo i petti, versate nella teglia il vino che farete evaporare a fuoco vivace e per ultimo aggiungerete il fegato che avrete tagliato a fette sottilissime.
Abbassate la fiamma, e sempre mescolando, continuate la cottura fino a quando il fegato si sarà sciolto. Aggiungete a questo punto la pallina di burro mescolato con la farina e continuate a cuocere per circa 5 minuti fino a quando la salsa si sarà addensata, salatela e passatela al setaccio in modo da renderla liscia e senza grumi. Tagliate i petti d'anatra a fettine sottili , disponeteli sul piatto di portata e irrorateli con la salsa.
Come contorno ottime le cipolline glassate. Nel film venivano invece serviti disposti a ventaglio su una fetta rotonda di polenta e puré di spinaci. 

Crema di tonno
Dal film "Casablanca"
Il Rick's Cafè Americain è nella storia del cinema forse il locale più famoso.
È qui che si svolge la maggior parte del film Casablanca ed è qui che viene suonata la mitica "A kiss is just a kiss".
In questo ambiente, tra ombre e nuvole di fumo, Humphrey Bogart ed Ingrid Bergman cominciano la loro storia di amore.
Con l'aperitivo certamente presero qualche crostino di crema di tonno.
INGREDIENTI
200 gr di tonno in scatola
150 gr di olive nere snocciolate
4 filetti di acciuga
2 cucchiaini di senape
2 cucchiai di limone
mezzo spicchio di aglio
1 cucchiaio di prezzemolo sminuzzato
olio di oliva
PREPARAZIONE
Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore.
Frullate, aggiungendo l'olio fino ad ottenere una crema morbida.
Servire con del pane arabo o dei cracker.

Anatra all'arancia
dal film "Babe, maialino coraggioso"
Questo film parla della fattoria del Sig. Hogget dove tutti gli animali parlano come gli esseri umani.
Babe, appena arrivato, verrà adottato dai cani pastori e come loro imparerà a guardare il gregge.
In questa fattoria in cui all'inizio tutti gli animali avevano un ruolo prestabilito, Babe porta lo scompiglio.
Infatti, Ferdinand un'anatra simpaticissima cercherà di fare il gallo per diventare indispensabile e non finire così sul tavolo di qualcuno e Babe parteciperà al campionato mondiale di cani pastori!
Anche il pranzo di Natale sarà un po' diverso dal solito e al posto del maialino al forno, per amore di Babe verrà sacrificata un'anatra di nome Roxanne.
Anche se i Francesi non sono d'accordo, questo piatto fu introdotto in Francia dai cuochi di Caterina de' Medici andata in sposa a Enrico II di Francia, nel XVI secolo.
INGREDIENTI
1 anatra di 1.500 kg
8 striscie di pancetta affumicata
1 carota tagliata a rondelle
1 cipolla tagliata a rondelle
prezzemolo, timo e alloro
sale e pepe
150 ml di vino bianco secco
300 ml di brodo di dado
Per la salsa:
2 zollette di zucchero
2 cucchiai di aceto
1 arancia spremuta
1/2 limone spremuto
buccia di 1 arancia
PREPARAZIONE
Adagiate l'anatra in una teglia foderata con le fette di pancetta, la carota e la cipolla. Aggiungete il bouquet garni e condite con sale e pepe. Cuocete per 15 minuti girando l'anitra di tanto in tanto in modo che arrostisca su tutti i lati.
Aggiungete poi il vino bianco secco e, quando sarà evaporato, il brodo di pollo (va bene anche quello di dado). Portate a ebollizione, coprite la teglia con il foglio di alluminio e finite di cuocere in forno per circa un'ora a 180 gradi. Adagiate l'anatra su di un piatto di portata e versatevi sopra la salsa all'arancia.
Per la salsa:
mettete in una piccola casseruola 2 zollette di zucchero bagnate con 2 cucchiai di aceto e fatele caramellare. Aggiungete il fondo di cottura dell'anatra (cipolla carota e pancetta) ed il succo di arancia e di limone e fate bollire il tutto. Togliete la salsa dal fuoco, frullatela e passatela al colino.
Aggiungete per ultimo la buccia dell'arancia tagliata a striscioline sottilissime e fatta sbiancare in acqua bollente per 5 minuti.
Accompagnate l'anatra con patate al vapore.

Potrete trovare molte altre ricette nel sito di Mangiare Bene

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28 agosto 2001

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