Dalle carte degli archivi dell'ESA di Prizzi la foto della Sicilia che fu

Si potrà ricostruire tutta l'attività di 'bonifica' delle aree rurali

30 maggio 2003
Il commissario straordinario dell'Esa, Cosimo Gioia, ha disposto un primo riordino delle carte, ormai di valore storico, depositate in una delle case di borgo Portella della Croce, nel territorio di Prizzi.

I lavori di riordino sono propedeutici ad una schedatura che verrà fatta, secondo le tecniche dell'archivistica storica, sotto la vigilanza della Soprintendenza archivistica. L'Ente di Sviluppo Agricolo ha origini antiche: nacque nel 1925 col nome di Istituto Vittorio Emanuele per il Bonificamento della Sicilia e nel 1940, in pieno regime fascista, venne trasformato in Ente di Colonizzazione del Latifondo Siciliano.

Ancora, nel 1950, cambiò in Ente per la Riforma Agraria in Sicilia, per giungere, nel 1965, all'attuale denominazione, con compiti istituzionali che sono cambiati, nel tempo, in relazione alle diverse esigenze dell'agricoltura.

''Attraverso lo studio dei documenti di Borgo Portella della Croce, raccolti fin dagli anni '30 e recentemente dichiarati di grande interesse storico anche da parte di studiosi stranieri - dice Gioia - si potrà ricostruire tutta l'attività di 'bonifica' delle aree rurali della Sicilia, la progettazione e la costruzione di migliaia di case coloniche e di ben 35 borghi rurali, ritenuti oggi di grande valore architettonico.

Sarà possibile evidenziare e far conoscere, inoltre, l'enorme lavoro di scorporo e di assegnazione ai coltivatori diretti di decine di migliaia di ettari degli ex feudi e la costruzione di numerosi bacini, dighe e strade rurali''

Fonte: Ansa

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30 maggio 2003

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