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E cominciato a Catania il processo civile per il caso della sospensione della patente al ragazzo gay

23 giugno 2005

E' cominciato ieri a Catania, con le eccezioni preliminari, il processo di risarcimento danni da 500 mila euro che Danilo Giuffrida ha intentato ai ministeri dei Trasporti e della Difesa, che accusa di avere avviato l'iter di sospensione della sua patente dopo che alla visita di leva aveva rivelato di essere omosessuale.
Il provvedimento fu annullato dal Tar di Catania con un'ordinanza cautelare d' urgenza. Il procedimento, che si svolge davanti al giudice Ezio Cannata Baratta, della quinta sezione del Tribunale civile di Catania, è stato aggiornato al 26 ottobre prossimo.
L' udienza è stata caratterizzata dalla costituzione di parte dell'Avvocatura dello Stato che due giorni fa ha depositato in cancelleria una memoria difensiva, respingendo le contestazioni e chiedendo la sospensione del giudizio in attesa che si definisca il procedimento che è ancora pendente davanti al Tribunale amministrativo regionale. Il legale di Giuffrida, l'avvocato Giuseppe Lipera, ha contestato la richieste dell'avvocatura dello stato sostenendo che il procedimento amministrativo, pendente dinanzi al Tar, nulla ha a che vedere con i danni morali patiti dal suo assistito. Il giudice Cannata Baratta, infine, accogliendo la richiesta del legale di Giuffrida ha concesso i termini a difesa per presentare una controdeduzione alla memoria presentata dagli avvocati dei due ministeri ha aggiornato l'udienza.

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23 giugno 2005
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