I "Luoghi del Cuore" siciliani che saranno salvati dal Fai

Dall'Oreto al convento di Caltagirone: sono quattro i luoghi scelti in Sicilia, il cui restauro sarà finanziato

14 novembre 2019
I ''Luoghi del Cuore'' siciliani che saranno salvati dal Fai

[Articolo di Giorgio Ruta - Repubblica/Palermo] - Saranno quattro i "luoghi del cuore" finanziati in Sicilia dal Fondo ambientale italiano, in collaborazione con Intesa Sanpaolo. C'è il fiume Oreto che riceverà 65mila euro, essendo il secondo "sito" più votato nella competizione dell'anno scorso e il fiume più amato, grazie all'impegno del comitato "Salviamo l'Oreto".

Chiesa e il Convento di San Bonaventura a Caltagirone

Un contributo di 25.000 euro servirà anche per realizzare un intervento sulla Chiesa e il Convento di San Bonaventura a Caltagirone - al ventunesimo posto della classifica nazionale del censimento 2018 con 17.558 voti - complesso monumentale fondato all'inizio del Seicento e ricostruito dopo il terremoto del 1693. L'intervento, richiesto dalla Parrocchia di San Giacomo a cui fa capo il complesso, si concentrerà sul restauro degli intonaci dipinti nella Cappella di San Francesco e su altri interventi accessori.

Chiesa rupestre del Crocifisso di Lentini

E ancora in Sicilia, con 10.000 euro si interverrà per la seconda volta sulla Chiesa rupestre del Crocifisso di Lentini, al trentaquattresimo posto in classifica con 11.063 voti. La Chiesa, abbandonata fino a tempi recentissimi, fa parte di un ampio e complesso apparato di insediamenti rupestri sorti nel luogo dell'antica città greca di Leontinoi - costituito da grotte prevalentemente artificiali, utilizzate nei secoli sia come abitazioni sia come luoghi di culto.

Chiesa del Santissimo Crocifisso di Montemaggiore Belsito

In Sicilia il FAI interverrà infine sulla Chiesa del Santissimo Crocifisso di Montemaggiore Belsito, nel Palermitano, il luogo più votato nelle filiali di Intesa Sanpaolo in occasione del censimento 2018 con 2.957 voti e per questo motivo vincitore di un contributo di 5.000 euro, a fronte della presentazione di un progetto di tutela o valorizzazione da concordare con il FAI.

La navata della Chiesa del Santissimo Crocifisso di Montemaggiore Belsito

La chiesa è a navata unica e venne costruita nel 1676 per volere della principessa Lucrezia Migliaccio, riconoscente al Santissimo Crocifisso per la miracolosa guarigione da una grave malattia. La comunità di Montemaggiore Belsito, sotto la guida del Parroco Don Salvatore Panzarella, si è impegnata nella raccolta voti durante la nona edizione de "I Luoghi del Cuore" e il buon risultato ottenuto ha permesso all'edificio religioso di primeggiare nella speciale classifica dedicata alle filiali di Intesa Sanpaolo.

Crocifisso della chiesa di Montemaggiore Belsito

L'intervento che verrà finanziato con i 5.000 euro messi in palio - presentato dalla Parrocchia di Sant'Agata Vergine e Martire a cui fa capo anche la Chiesa del Santissimo Crocifisso - prevede la valorizzazione del sito grazie a un percorso sulla storia della chiesa e della venerata immagine del Crocifisso, con la realizzazione, in due stanze attigue alla sacrestia, di una sorta di "museo della memoria" dove saranno esposti anche alcuni monili in oro e argento che prima dell'ultimo restauro adornavano il manufatto. Sulla scia del successo ottenuto al censimento del FAI il parroco ha inoltre deciso di lanciare un appello di raccolta fondi chiedendo di contribuire al "Fondo restauro per la Chiesa del Crocifisso" per proseguire nel recupero del bene.

www.fondoambiente.it

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14 novembre 2019

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