Il FAI propone un censimento dei giardini storici palermitani

19 ottobre 2002

Il valore culturale dei giardini storici è, fuori da ogni dubbio, un bene da proteggere alla stregua di una chiesa o di una residenza aristocratica.

Questa estate un importante progetto è stato presentato dal Fai di Palermo (Fondo per l'ambiente italiano), che dopo il restauro e la riconsegna, a cittadini e turisti, del Giardino Kolymbetra, nella Valle dei Templi agrigentina,

ha puntato alla riaffermazione dei giardini palermitani, come Villa Giulia, o i parchi di Ciaculli e della Favorita, tra gli ultimi esempi rimasti nella Conca d'Oro dell'agrumicoltura ottocentesca.

Altro punto progettuale del Fai di Palermo, che dovrebbe andare in porto in inverno, la ''Carta dei Giardini Storici'', da realizzare con la Facoltà di Scienze di Palermo. Una sorta di mappa ragionata di tutti gli spazi verdi, di indiscusso valore storico, da segnalare sia dal punto di vista delle tecniche di recupero che della loro gestione.

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19 ottobre 2002

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