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Il MUOS è legittimo, per il Cga

Accolto il ricorso del ministero della Difesa. I comitati del NO, presentato ricorso

09 maggio 2016

Il Consiglio di giustizia amministrativa di Palermo ha accolto la richiesta del ministero della Difesa e dichiarato inammissibile l'appello di Legambiente sui procedimenti amministrativi la realizzazione della stazione militare statunitense di comunicazioni radio MUOS di Niscemi.
L'inammissibilità dell'appello incidentale di Legambiente relativo al vincolo di inedificabilità assoluta chiude la vertenza giudiziaria sul piano amministrativo. Resta aperto il procedimento penale per abusivismo edilizio e violazione della legge ambientale che comincerà il prossimo 20 maggio davanti il Tribunale monocratico di Caltagirone.

A rendere nota la decisione del Cga di Palermo, gli avvocati del comitato "NO MUOS", Sebastiano Papandrea e Paola Ottaviano. "Come difensori dei cittadini niscemesi intervenienti nei procedimenti amministrativi relativi alla questione MUOS e quali legali dei comitati NO MUOS, apprendiamo dell’accoglimento da parte del CGA dell’appello del ministero della Difesa e dell’inammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente. Riservandoci di esporre considerazioni più articolate dopo aver letto in modo approfondito la sentenza definitiva, al momento ci limitiamo a non ritenere condivisibile l’inammissibilità dell’appello incidentale di Legambiente relativo al vincolo di inedificabilità assoluta".

"Quello che però ci preme sottolineare - dicono gli avvocati Papandrea e Ottaviano - è che il Giudice Amministrativo non entra nel merito della questione, lasciandola del tutto aperta e quindi da affrontare in sede penale nel processo che si aprirà il 20 maggio a Caltagirone. Dissentiamo totalmente inoltre dalla considerazioni relative alla correttezza del modus operandi dei verificatori e dall’accoglimento da parte del CGA delle loro conclusioni, ribadendo tutte le opposizioni sollevate in sede di procedimento, e ritenendo assolutamente scorretta l’interpretazione del CGA del principio di precauzione. La sentenza definitiva riprende interamente la sentenza parziale emessa il 3 settembre 2015, avverso la quale è stato comunque presentato ricorso per revocazione e del quale attendiamo la trattazione. Noi, insieme a tutte le altre parti che si oppongono al MUOS continueremo questa battaglia in tutte le sedi, compresa quella penale, in quanto l’illegittimità e l’abusività di quest’opera , oltre che la sua pericolosità sono certe, come abbiamo più volte dimostrato".

L'associazione antimafie Rita Atria ritiene di "non commentare la sentenza del Cga che statuirebbe la legittimità del Muos di Niscemi", e si limita ad "evidenziare che un atto amministrativo, come un'autorizzazione regionale, potrebbe essere formalmente legittimo, ma ciò non significa che sia lecito dal punto di vista penale, fermo restando il potere del Tribunale di disapplicarlo". E' il principio, ricordano dall'associazione Rita Atria, che è alla base e legittima il sequestro penale del Muos di Niscemi, confermato anche dalla Cassazione, e del processo che comincerà il prossimo 20 maggio davanti al Tribunale di Caltagirone. Il legale dell'associazione, l'avvocato Goffredo D'Antona, il 6 maggio scorso, ha depositato la lista testi nel procedimento in cui 'Rita Atria' è indicata dalla Procura come parte offesa. Nella lista sono indicati, tra gli altri, l'ex governatore Raffaele Lombardo e l'attuale presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta.

- Con il MUOS? Nessun problema per la salute (Guidasicilia.it, 26/03/16)

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09 maggio 2016
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