Il nuovo anno scolastico…tra spazi insufficienti e segreterie in crisi

28 agosto 2001

L'anno scolastico delle novità si avvia a cominciare all'insegna delle solite incognite.

Gli alunni siciliani torneranno in classe il 18 settembre (per i professori il via sarà all'inizio del mese), ma per effetto delle innovazioni introdotte dal decreto Moratti dello scorso giugno, del taglio dei posti di personale Ata e del blocco della riforma dei cicli, si preannuncia un avvio più difficile degli altri anni.

La novità che farà impazzire le segreterie delle 1.200 scuole siciliane è la nomina dei supplenti annuali che, per la prima volta in assoluto, verrà gestita dai presidi sulla base di graduatorie provinciali.

Queste, per funzionare e assicurare in tempo utile i docenti alle scuole, dovrebbero essere aggiornate in tempo reale dalle stesse scuole sulla base delle nomine effettuate.

Ma buona parte del personale di segreteria, ai primi di settembre, si troverà "in transito", visto che i trasferimenti del personale Ata sono stati posticipati dal ministero proprio al 1° settembre.
Insomma, le segreterie delle scuole avranno molto lavoro da svolgere con poco personale a disposizione e con l'eventuale contenzioso che si riverserà direttamente sulle scuole, ancora impreparate a gestirlo. Assicurare la nomina dei docenti in tempo utile appare così oltremodo difficile.

Ancora. Il blocco della riforma dei cicli, deciso dal governo Berlusconi, ha gettato le scuole nell'incertezza.
Impossibile dare informazioni ai genitori e agli alunni su programmi, iniziative e novità di ciascun istituto per i prossimi anni, perché non si conoscono i contenuti della nuova riforma, preannunciata per il prossimo anno dall'esecutivo.

Non è tutto. L'elevato tasso di edifici scolastici in affitto in tutte le province siciliane (anche triplo rispetto alla media nazionale), e in particolare a Palermo, con impianti scadenti, aggrava le incertezze sulla svolta.
Anche se teoricamente si potrebbe prevedere un'articolazione dell'orario anche nelle ore pomeridiane e con attività aggiuntive extracurriculari, nei fatti gli insegnanti non potranno prodursi in eccessivi sforzi di fantasia, visto che la quasi totalità delle scuole non sono adeguate alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e pertanto non possono essere utilizzate di pomeriggio perché di un eventuale incidente risponderebbe in sede penale direttamente il capo d'istituto.

Meglio di così!?

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28 agosto 2001

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