In marcia sulla spiaggia per scongiurare la cementificazione

A Scopello (TP) il ''Forum ambiente'' dice no alle nuove strutture alberghiere

27 ottobre 2003
La Sicilia scende sempre  più spesso in piazza a dimostrare i mal contenti e a protestare ad alta voce, cancellando sempre più quell’immagine del siciliano indolente e menefreghista.
Ieri, di domenica, oltre cinquemila persone hanno partecipato a una marcia di protesta per dire no al nuovo piano regolatore approvato dal Consiglio comunale di Castellammare del Golfo, nel trapanese. Il corteo non è però sceso esattamente in una piazza, ma ha sfilato compatto lungo la spiaggia di Guidaloca fino al baglio di Scopello, per circa 4 chilometri.

Il "Forum ambiente", questi cinquemila costituiti da associazioni ambientaliste, gente comune, sindacalisti, politici, hanno protestato contro un piano regolatore che porterebbe, in una delle più belle coste del Mediterraneo, alla costruzione di strutture ricettive per 39 mila posti letto, con 3 milioni 900 mila metri cubi di cemento che si riverserebbero proprio ai confini della Riserva naturale dello Zingaro, salvata dalla speculazione edilizia grazie all'impegno degli ambientalisti, che 23 anni fa marciarono in migliaia per porre il vincolo a 1.600 ettari di territorio.

Insomma, nel solo borgo di Scopello il numero dei posti letto passerebbe dagli attuali 60 a 1.250. Franco Russo, presidente del Wwf siciliano spiega : "Il tutto mentre nel territorio di Castellammare del Golfo ci sono 4.136 posti letto non utilizzati".
Gli ambientalisti sottolineano, inoltre, che il nuovo piano regolatore  viola le norme europee sulle cosiddette Zps (Zone di protezione speciale), aree soggette a particolari vincoli per la loro vicinanza alle riserve naturali.

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27 ottobre 2003

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