Influenza aviaria: nuovo decesso in Indonesia. Caso sospetto in Germania. In Sicilia tutto tranquillo

Continuano gli allarmi, i casi sospetti e le tragiche constatazioni. Il virus H5N1 fa paura

25 ottobre 2005

In Indonesia un quarto uomo è stato ucciso dall'influenza aviaria e un nuovo focolaio è stato localizzato in Cina.
Una scoperta inquietante invece in Europa, precisamente nella Germania occidentale dove sono stati trovati morti 25 uccelli migratori in riva a un lago di Neuwied.

L'incubo dell'influenza aviaria si acuisce proprio nel giorno in cui l'Unione Europea deve decidere se mettere al bando l'importazione di uccelli selvatici e da compagnia.


In Indonesia. La vittima in Indonesia era un giovane di 23 anni, era stato ricoverato in ospedale con i sintomi caratteristici della malattia, ed era risultato positivo al ceppo H5N1 del virus, il più pericoloso, in grado di effettuare il cosiddetto salto di specie dagli uccelli all'uomo. Il nuovo decesso è stato comunicato da un portavoce del ministero della Sanità indonesiano, Renuizar Rusin, che ha detto che è avvenuto a Bogor, località situata a sud di Giakarta. Non è tuttavia stato specificato a quando risalga la morte. Il funzionario ha aggiunto che nel Paese asiatico i casi conclamati di influenza dei polli ammontano ormai nel complesso ad almeno sette.
La notizia della morte del paziente è stata confermata anche dall'Organizzazione mondiale della sanità il cui rappresentante per l'Indonesia, Georg Petersen, ha precisato che la persona contaminata dal virus viveva abitualmente a contatto con volatili potenzialmente portatori del virus.

In Cina. In Cina invece, dice l'Oie, l'Organizzazione mondiale della salute animale, citando un rapporto fattole pervenire dal ministero per l'Agricoltura di Pechino avverte della presenza di un nuovo focolaio della malattia. La scoperta risale al 20 ottobre e riguarda il villaggio di Liangying, nella provincia orientale di Anhuei, dove sono risultati contaminati circa 2.100 capi, tra oche e polli.
Finora in tutta la Repubblica Popolare sono morti 550 volatili e altri 44.736 sono stati soppressi a titolo precauzionale, nel tentativo di arginare l'epidemia.

In Germania. I cadaveri degli uccelli sono stati trasportati a Coblenza dove i veterinari dovranno stabilire le cause della morte e soprattutto verificare l'eventuale presenza del virus H5N1. Secondo i vigili del fuoco arrivati sul posto gli uccelli hanno sofferto di forti contrazioni prima di morire. Il lago è una zona abituale per i migratori che arrivano dal nord dell'Europa e ospita anche cigni e altre specie di volatili che non sembrano, secondo la polizia tedesca, avere i sintomi della malattia.

In Sicilia. ''L'airone recuperato in agonia nelle campagne di Licata (AG) non è affetto dal virus dell'influenza aviaria''. A renderlo noto è stato Salvatore Cuffaro, dirigente del dipartimento di Prevenzione dell'Ausl 1 di Agrigento, che ha ricevuto gli esiti degli esami condotti dall'istituto di Zooprofilassi di Palermo sul volatile.
E non è stata l'influenza aviaria ad uccidere gli otto polli trovati morti domenica mattina sempre nei pressi di Licata. Gli esami eseguiti sulle carcasse hanno dato esito negativo.
''L'aviaria - come ha ribadito il direttore dell'Istituto Santo Caracappa - non è ancora arrivata in Italia, anche se non è escluso che potrebbe arrivare nelle prossime settimane. I controlli effettuati su 17 allevamenti della provincia, fra cui due di struzzi, e 70 mila galline hanno dato fino ad ora esito negativo''.
La macchina dei controlli sui polli resta alta in Sicilia. L'Asl di Agrigento ha ordinato la disinfestazione dei luoghi in cui sono stati trovati i polli, cinque già morti e tre ancora agonizzanti.

Intanto, il telefono non smette mai di squillare all'Istituto zooprofilattico di Palermo. Negli ultimi quindici giorni sono stati esaminati circa 200 volatili per la ricerca del virus dei polli. Nelle stanze dell'istituto ci sono carcasse di volatili di ogni tipo. Dal piccione trovato morto per strada all'uccello migratore impallinato dal cacciatore. E questa mattina sono iniziati già i test su un fagiano trovato morto ieri in un'azienda agricola di Palma di Montechiaro.

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25 ottobre 2005

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