La mezzaluna in alto nel cielo. E' iniziato ieri il Ramadan

Il sacro mese islamico di purificazione, fra polemiche, odio e sangue

28 ottobre 2003
Il mese di Ramadan è il nono mese dell'anno lunare islamico, composto di 12 mesi lunari (29 o 30 giorni ciascuno) per un totale di 354 o 355 giorni.
La correlazione fra anno lunare e anno solare (che i cristiani generalmente usano di 365gg.) fa si che l'inizio mese di Ramadhan, come d'altronde ogni mese lunare retroceda (anticipa) ogni anno solare di una decina di giorni: Ramadhan non cade mai nello stesso periodo solare "stagionale".
La comunità musulmana dibatte sul giusto modo di calcolare l'inizio del mese di Ramadhan (come d'altronde ogni altro mese lunare).
Per determinarlo, comunque, il metodo tradizionale, scritto nel Qur'an e seguito dal Profeta Muhammad, è quello visivo: guardare al cielo e avvistare il segno della mezzaluna (hilal) e sancire, così, l'inizio del mese.
Se uno vede di notte l'hilal, il giorno seguente è il primo giorno di Ramadhan e quindi il primo giorno di digiuno.
Alla fine del mese, quando la comunità avvista di nuovo l'hilal, comincia la Festa di rottura del digiuno ('Eid al-Fitr).
Il digiuno di Ramadhan consiste nel non assumere né cibo né bevande, nel non fumare (comunque proibito (Haram) in ogni caso nell'Islam), nel non avere rapporti coniugali, (comunque nel non avere nessun tipo di rapporto o soddisfazione sessuale, masturbazione compresa), nel non ingerire nessun tipo di sostanze (anche medicinali) per via orale e nel non introdurre nel corpo, per qualsiasi altra via che accede all'interno del corpo (orale, iniezione, via rettale), nell'arco diurno, dall'alba al tramonto per tutti i giorni del mese di Ramadhan.
Tutte le azioni ed i precetti descritti in seguito sono validi non solo per il digiuno del mese di Ramadhan, ma anche in qualsiasi altro giorno di digiuno volontario (non obbligatorio) in altri periodi dell'anno.
Il digiuno inizia esattamente al periodo della preghiera del Fajr (alba), per poi terminare esattamente al periodo del maghrib (tramonto).

"E' nel mese di Ramadan che abbiamo fatto scendere il Corano, guida per gli uomini e prova di retta direzione e distinzione. Chi di voi ne testimoni l'inizio, digiuni".
Così disse il profeta Maometto. Così prescrivono i versetti 183 e 185 della Sura della Giovenca, II° capitolo del Corano. E scorgere la prima falce di luna (siamo nell'anno 1424 dell'era Higri) sarà il segnale d'inizio del mese di Ramadan per circa 1 miliardo di musulmani in tutto il mondo.
Sono circa un milione i musulmani che da ieri sera, in Italia, hanno iniziato la celebrazione del Mese Sacro Islamico. Di questi, 10 mila sono italiani convertiti all'Islam e 20 mila i naturalizzati.

Quest’anno sarà un Ramadan diverso per tutti i musulmani.

Questo è il primo Ramadan dell’Iraq liberato da Saddam, ma in ebollizione contro l’occupazione americana. In Medio Oriente siamo alla resa dei conti tra Sharon e Arafat. Il terrorismo islamico imperversa e Bin Laden ha appena minacciato anche l’Italia. Per contro il ministro dell’Interno Pisanu ha promesso un giro di vite ai danni delle moschee «calde» che predicano la Guerra santa e inneggiano ai kamikaze islamici.
Il sacro mese del digiuno islamico s’inaugura all’insegna della tensione. In un clima di scontro dichiarato e con una tangibile spinta demagogica che enfatizza il pericolo, che favorisce un orientamento involutivo che recupera il tradizionalismo religioso ed esalta il fondamentalismo ideologico.
Il rischio di scivolare rovinosamente verso l’incomprensione e l’odio, va mostrando il suo profilo sempre più nettamente, e l’allontanamento da quel dialogo fra le comunità religiose (in Italia s’intende) che da quarant’anni si cerca faticosamente di tenere saldo, sembra si stia cancellando di colpo per via di una serie di aberrazioni causate dalle facili accuse da una parte e da autodifese esacerbate dall’altra. Da entrambe le parti, alla stessa maniera, c’è la paura, paura dai mille volti, e senza volto, dalle mille lingue ma muta.

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28 ottobre 2003

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