La scuola adotta un bene confiscato

in due quartieri di Palermo, per recuperare territorio alla cultura mafiosa

30 dicembre 2002
Due scuole medie inferiori e cinque istituti superiori dei quartieri Zisa/Noce e Brancaccio di Palermo, adotteranno un bene immobile confiscato alla mafia, e ne studieranno le possibilità di recupero e fruibilità rispetto alle esigenze del territorio.

Il progetto, si svolgerà in collaborazione tra Libera e i giovani dell'associazione "La Guerra dei trentenni".

La particolare tipologia del bene - un immobile confiscato alla mafia e da restituire alla collettività secondo quanto stabilito dalla legge 109/96 - conferisce un particolare significato al progetto: le scuole si troveranno, infatti, a svolgere un'azione concreta contro la prepotenza mafiosa, si troveranno a promuovere cultura della legalità in terra di mafia recuperando territorio alla mafia.

L'esperienza, inoltre, è caratterizzata da un grande valore formativo, perché porterà al lavoro congiunto tra associazioni (in qualità di enti promotori) e scuole (enti attuatori).

Il messaggio dell'iniziativa è, dunque, chiaro e forte: la legalità conviene.

La scuole coinvolte nel progetto sono:
ICS A. Ugo, ICS P. Puglisi, Liceo Classsico Umberto I, ITI A. Volta, Liceo Scientifico Basile, ITC Pio La Torre, Va Istituto Magistrale.

Il progetto si svolgerà durante gli anni scolastici 2002-2003 e 2003-2004.

Foto: Salvo Pipia

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30 dicembre 2002

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