Martiri moderni

Dieci anni fa morivano in una strage di mafia il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della scorta

19 luglio 2002
Dieci anni fa, esattamente il 19 luglio 1992 in via Mariano D'Amelio a Palermo, una carica di 90 chili di tritolo disintegrava le auto e spegneva le vite del giudice Paolo Borsellino e dei poliziotti della scorta, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Eddie Walter Cusina.

In questi 10 anni, sono stati celebrati 3 processi e 30 mafiosi sono stati condannati per quella strage (sia pur in modo non definitivo, fatta eccezione per Salvatore Profeta e Vincenzo Scarantino).
Ma è stata scoperta solo una parte di verità, grazie anche alle dichiarazioni di collaboratori di giustizia rei confessi e di un intenso sforzo investigativo; alcuni gravosi interrogativi sono ancora aperti sulle modalità operative di quell'agguato.

Dieci anni dopo ancora non si sa con certezza chi azionò il telecomando che provocò l'esplosione; chi ha allestito quell'autobomba e chi l'ha trasportata sull'area teatro della strage; come fu procurato l'esplosivo collocato nella Fiat 126 rubata dai membri del commando.

Onorare il ricordo di Paolo Borsellino è non stancarsi di fare richiesta di verità.

La due giorni palermitana dedicata alla memoria viva di questi martiri moderni è cominciata ieri pomeriggio; alla facoltà di Medicina di Palermo, alla presenza di Agnese Borsellino, una proiezione in ricordo del marito, mentre di sera, al centro Santa Chiara, si è presentato il libro "I ragazzi di Paolo. Parole e resistenza civile".

La conclusione ideale è stata alle 21: al teatro Garibaldi, con Piera Degli Esposti che ha recitato "Dedicato a Paolo Borsellino" mentre in via D'Amelio, Tony Sperandeo leggeva "Orazione per Falcone Borsellino nel giorno di San Rocco", di Salvo Licata.

Oggi, giorno dell'anniversario della strage, le commemorazioni organizzate da Libera iniziano alle 9, con un gruppo di ragazzi che animerà le strade dell'Albergheria sino a mezzogiorno. Alle 16, in via D'Amelio, l'inaugurazione di una mostra di tele ispirate alla città. Alle 16,58, l'orario dell'agguato, inizierà un incontro ecumenico tra le differenti comunità religiose presenti a Palermo: ci saranno don Luigi Ciotti, don Baldassare Meli e il padre missionario Alex Zanotelli.

E nello stile di Libera, il coordinamento delle associazioni antimafia nato all'indomani delle stragi del '92, la commemorazione sarà senza patrocini né passerelle, ma con momenti di spettacolo, sport e cultura perché la mafia si combatte anche così.
Il Centro Borsellino ha invece scelto di celebrare la ricorrenza con una messa, alle 12, nella chiesa di San Francesco d'Assisi. Alle 17, nella sede di via Lo Verde, un incontro dibattito presieduto dal vice presidente del Consiglio Gianfranco Fini. Partecipano, il ministro della Giustizia Roberto Castelli, il presidente della commissione Antimafia Roberto Centaro e il procuratore di Palermo Pietro Grasso.

Alle 21, fiaccolata di Azione giovani, da piazza Vittorio Veneto a via d'Amelio.
Alle 21,30, la chiesa di Sant'Ignazio martire (piazza Olivella) propone un incontro di preghiera e un concerto del gruppo "Sestainfa". L'iniziativa è promossa dall'Istituto per la difesa delle tradizioni e dall'Oratorio di San Filippo Neri. 

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19 luglio 2002

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