Nelle uova del futuro, un marchio per individuarne la provenienza

Il ''Si'' europeo al rafforzamento del sistema di etichettatura e di marchiatura delle uova

21 novembre 2003
Migliorare l'informazione garantendo una maggiore trasparenza del prodotto dall'origine alla tavola.
L'oggetto sono le uova che d'ora in poi, prima d' essere commercializzate, saranno sottoposte a regole tutte nuove. I partner europei di quindici paesi infatti, hanno detto di si al rafforzamento del sistema di etichettatura e di rintracciabilità delle uova. Solo il Regno Unito si è astenuto.

Il provvedimento conferma l'introduzione dal primo gennaio 2004 di un sistema di etichettatura e di marchiatura delle uova, ad esclusione di quelle vendute dai piccoli produttori su mercati pubblici locali per i quali la data d'applicazione della decisione scatterà il primo luglio 2005. Le uova saranno riconosciute mediante un numero di identificazione del produttore che permetterà di individuare il tipo di allevamento dal quale provengono.

Al giorno d'oggi, infatti, non è facile trovare polli che possano vivere liberamente sui prati, sbeccheggiare, alimentarsi con cereali di qualità, magari prodotti nella stessa azienda. Con le nuove etichettature si sarà sicuri di scegliere ciò che si vuole. E' autorizzata inoltre, l'esportazione di uova congelate verso i territori d'oltre mare europei, su richiesta della delegazione francese.

In media in Europa ogni cittadino consuma 12- 13 uova all'anno e di queste soltanto una minima parte sono uova biologiche, rappresentando solo l'1,3% della produzione. L'Europa ogni anno importa in media quasi 11.000 tonnellate di uova, in particolare da Usa, Polonia, Israele e Repubblica Ceca.

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21 novembre 2003

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