Novità per il Dams di Palermo al secondo anno della riforma

30 settembre 2002
Netta bipartizione dei corsi del Dams (Dipartimento dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo) palermitano, che riguarderanno le Discipline della musica e Scienze e tecnologie dell'arte, della moda e dello spettacolo.
Unico nel Meridione, il vecchio Dams siciliano si avvia al secondo anno della riforma.

Sotto queste nuove etichette dei due corsi c'è la volontà di specializzare gli studi per una maggiore possibilità occupazionale. Ma quali le possibilità di lavoro che attendono gli studenti?
Già l'anno scorso l'orchestra sinfonica del teatro Massimo – informa Paolo Emilio Carapezza (presidente del corso di laurea in Discipline musicali) – sono stati richiesti alcuni studenti per fare le programmazioni di sala e occuparsi delle stagioni concertistiche.

Quindi, le possibilità lavorative non mancano, ma bisogna vedere dov'è l'offerta nel nostro Paese.
Proprio nel verso occupazionale, l'Università ha attivato rapporti di collaborazione con il Teatro Biondo, il Conservatorio musicale, i Cantieri culturali e le confederazioni degli artigiani.
Il corso di laurea, disagevole ancora per la carenza di attrezzature, si fregia però di un corpo docente molto qualificato. Oltre ai professori, terranno lezioni anche la stilista Marella Ferrera, la ricercatrice Flavia Sparacino, una palermitana che vive a Boston, e il direttore del settore tecnologico Rai, Agostino Funari.

Novità anche per la superaffollata facoltà di Lettere, attuale sede dei corsi, prevista, infatti, una riunione del Senato accademico nel corso della quale si cercherà di accorciare i tempi per entrare in possesso di Palazzo Cutò a Bagheria.

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30 settembre 2002

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