Omaggio all'Asino, ragliante e utile equino che con il suo latte allontana le allergie

A Milo (CT) una dottoressa svela i segreti del latte amato da Cleopatra

01 ottobre 2003
Sentire ragliare un asino è ormai una cosa rara. Sentirli ragliare in coro può diventare un evento decisamente eccezionale.
A Milo, sull’Etna, ancora accade.

Nel piccolo centro etneo, incastonato tra i boschi di querce secolari e le lave ancor più antiche, ha la sede una singolare azienda agricola: si chiama "Asilat" e la sua vocazione è per l’appunto quella di allevare asini per la produzione di latte.

L’originale idea della Dottoressa Ketty Torrisi, veterinario specializzata in medicina dello sport, è quella di produrre latte d’asina destinata tutti quei lattanti che soffrono di allergie alle proteine del latte vaccino e di intolleranze alimentari. Secondo studi accurati il 10% dei neonati soffre di allergie al latte vaccino. La patologia colpisce nel primo anno di vita, ma il dato è destinato ad aumentare. Uniche alternative sono state il latte di soia e gli idrosilati, (latte predigerito), che non possono competere minimamente con il latte d’asina, sia per sapore sia per i contenuti nutritivi.

Il Latte d’asina ha infatti caratteristiche particolari e uniche, tanto che veniva apprezzato sin dalla notte dei tempi da personaggi di non poco conto come Cleopatra e Poppea.
Gli antichi lo usavano soprattutto come medicamento e per i nostri nonni era l’alternativa migliore al latte materno.

Così oggi, proprio quando sembra che la virtù dell’asino siano state dimenticate e che la specie rischia addirittura di estinguersi, in quel di Milo...


Fonte: La Sicilia

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01 ottobre 2003

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