Per il nuovo, grande porto di Cefalù (PA) sono stati stanziati 20 milioni di euro

190 mila metri quadrati, 650 posti barca da destinare ai grandi yatch ed alla nautica da diporto

07 ottobre 2003
"Una nuova opportunità di sviluppo turistico ed economico non solo per Cefalù ma anche per tutte le Madonie". Così il sindaco Simona Vicari ha definito il progetto d'intervento sul porto della città. Uno specchio d’acqua protetto pari a circa 190 mila metri quadrati a cui vanno aggiunte le aree a terra destinate alla cantieristica, ai servizi vari (ristorazione, bar), torri di controllo, uffici, parcheggi, area a verde. Necessari per definire un’opera di tali dimensioni, tra capitali pubblici e privati, circa 20 milioni di euro e due anni di lavori.

Malgrado ciò l’iter tecnico-amministrativo per il completamento, messa in sicurezza e gestione del Porto di Presidiana è stato avviato lo stesso attraverso lo strumento del project financing.
Tre le società in gara che si contendono la gestione e la realizzazione della struttura: la Teseco S.p.A di Pisa, la Ingg. Gagliardi Chiodini Bianchi di Ancona e, infine, un’associazione temporanea di imprese che fa capo all’IRA Costruzioni Generali s.r.l di Roma.

Una commissione di esperti che s'insedierà entro ottobre sarà nominata dal sindaco Vicari ed esaminerà le proposte di finanza del progetto presentate per determinare il promotore. Successivamente si avvieranno le procedure di gara per individuare il soggetto che realizzerà e gestirà il porto. Nel progetto inoltre,  è previsto un intervento sulla struttura portuale esistente e la realizzazione di 650 posti barca da destinare ai grandi yatch e alla nautica da diporto.
Uno specchio d’acqua verrà riservato alla marineria locale.

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07 ottobre 2003

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