Riapre, dopo un restauro lungo e delicato, la chiesa di Sant'Ippolito a Patti

22 giugno 2002
Si svolge oggi (sabato 22) alle 17 la cerimonia di riapertura al pubblico della Chiesa di Sant'Ippolito di Patti dopo un laborioso intervento di recupero, curato dalla Soprintendenza di Messina.

Sant'Ippolito è una delle chiese più antiche di Patti.
La sua data di fondazione non è nota, tuttavia che si sa che già nel 1267 i documenti pubblici della città venivano letti "in porticu Sancti Hippoliti".

E' certo dunque che fin dalle origini S.Ippolito e la piazza annessa furono al centro della vita sociale e commerciale della città tant'è che vari provvedimenti vietavano il giuramento dei patti in chiesa. Non è certa la data della distruzione della fabbrica che con ogni probabilità avvenne nella seconda metà del 1500 ad opera dei pirati Turchi.

La chiesa fu ricostruita su quella precedente non senza difficoltà nella prima metà del XVII secolo come dimostra l'affissione dei documenti durante la rivolta del 1655 contro Don Giovanni D'Austria sulla facciata di S.Ippolito.
In seguito subì diversi rimaneggiamenti e sul finire del XIX sec. diversi adeguamenti allo stile neoclassico.

Nel 1934 fu mutilata del corpo d'ingresso per permettere l'ampliamento della strada antistante. Tra il 1993 e il 1995 la Soprintendenza di Messina ha condotto un cantiere di accertamenti e studi nella chiesa accertando la presenza di consistenti resti della fabbrica originaria [abside e brani dei muri dell'aula].

Nel 1995 la stessa Soprintendenza ha redatto un progetto esecutivo di risanamento e restauro del complesso.
I lavori, finanziati nel 1998 nel quadro degli interventi P.O.P. 94/99 sono stati avviati nel settembre del 1999, sono stati eseguiti in poco più di due anni fino al novembre 2001.

L'intervento ha riportato alla luce e reso fruibili il piano della chiesa antica, la galleria sottostante la navata destra con un bellissimo arco risalente al XIV secolo e le strutture ipogee sottostanti la sacrestia.

La chiesa seicentesca è stata liberata dalle superfetazioni e dalle coloriture ottocentesche recuperando l'aspetto originario del complesso.

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22 giugno 2002

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