Un concorso di poesia per studenti di un istituto tecnico industriale

La poesia provoca piacere nell'ascoltarla, nel leggerla, nel sentirne l'armonia dei suoni

09 dicembre 2002
"Fare poesia" significa fare esperienze immediate con la lingua in maniera creativa e divergente.

Provoca piacere nell'ascoltarla, nel leggerla, nel sentirne l'armonia dei suoni.

 "Fare poesia" è generalmente visto come attività dei poeti, quelli veri, quelli che si studiano a scuola.

Eppure i giovani scrivono ed anche bene, ma, spesso, conservano i loro testi dentro un cassetto, secretando con essi anche il desiderio di comunicare, di dirsi, di esprimersi.

Tante volte ai docenti, soprattutto di lettere, capita di leggere questi scritti, capita di conoscere più approfonditamente di altri i contenuti di quei segreti, di quelle poesie, di quei racconti. Trattarli da poeti è l'atteggiamento giusto che incita e incoraggia

Da loro la poesia è vissuta come un momento di sfogo, una liberazione dalla confusione dei vissuti, un piacere.
Ci si lamenta del fatto che i giovani siano privi di valori, qualunquisti, senza obiettivi ma, in fondo, non è sempre così.

C'è tanto di nascosto che aspetta di venire alla luce per dimostrare quanto, al contrario, sia profonda la sensibilità, l'interiorità di tanti ragazzi e ragazzi dei quali conosciamo il profitto, il metodo di studio ma non il loro mondo. Capita anche di lamentare la mancata adeguatezza ortografica di certi temi svolti da alunni che, quando invece scrivono poesie, sono attentissimi alla forma ed alla correttezza dei loro scritti.

Comincia così il testo di introduzione al progetto per un concorso di poesia destinato agli studenti di un istituto tecnico industriale.

È la felice (e coraggiosa) iniziativa di Rosaria Cascio, insegnante di lettere presso l'istituto industriale Vittorio Emanuele III di Palermo.

Potrebbe suonare strano un concorso di poesia, proprio per studenti di un istituto tecnico che, per luogo comune, dovrebbero masticare più di conti, di strumenti tecnici e di manualità varie, piuttosto che di esametri e liriche.

A onta di ciò l'ottima iniziativa ha riscosso un buon successo e ben 41 poesie sono giunte al concorso che aveva il tema della pace.

Adesso la commissione giudicatrice è intenta a selezionare le tre migliori ed ai "poeti" saranno consegnati dei buoni libro.

Complimenti agli organizzatori ed un augurio di Buona Poesia a tutti gli studenti partecipanti.

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09 dicembre 2002

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