Una lotta contro il tempo per la vita di una bimba di cinque anni

24 ottobre 2002
Veronica ha cinque anni ed è affetta da miocardiopatia dilatativa. Il cuore ha retto per quattro dei suoi cinque anni garantendole una vita normale.
Quest’estate, dopo essersi aggravata, l’hanno tenuta in vita due ventricoli artificiali, "il cuore di Berlino", come lo chiamano da quando per la prima volta un congegno del genere è stato sperimentato in Germania.

Quelle due valvole meccaniche che si sostituiscono al muscolo hanno, però, un tempo massimo garantito di 60 giorni. Ne sono trascorsi 57 e il cuore nuovo per Veronica non è arrivato.
Nessuno lo ha donato. Nemmeno quando i medici dell'ospedale Civico di Palermo si sono detti disponibili ad accettare un organo anche non perfettamente compatibile per gruppo sanguigno e peso.

Sessanta giorni è il termine indicato nella letteratura scientifica.
Dopo si naviga a vista.

Il cardiochirurgo che ha in cura Veronica, fa un chiaro appello, ''…la tecnologia è stata fin troppo generosa con noi. Più generosa dell'uomo. Adesso ci manca soltanto l'ultimo passaggio, ci manca la solidarietà''.

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24 ottobre 2002

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