''Capaci... di combattere la mafia'', cortei e dibattiti per ricordare Falcone

23 maggio 2003

Saranno nel segno di "Nonno Nino", il giudice Antonino Caponetto scomparso il 6 dicembre 2002, le iniziative organizzate da Libera per commemorare la strage di Capaci. " Caponetto -spiega la coordinatrice nazionale di Libera Scuola Pia Blandano, che l'altro ieri ha presentato il calendario dell'Associazione con Rita Borsellino e il coordinatore di Libera Palermo, Emanuele Villa - ci ha sempre accompagnati nelle commemorazioni, fisicamente o con una lettera".

Per quanto riguarda il calendario di Libera, che si intreccia con quello della Fondazione Falcone, si è iniziato ieri mattina nell'aula magna dell'istituto Gonzaga, con un dibattito sulla cittadinanza europea alla presenza del direttore generale del procuratore generale di Torino, ed ex procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli.

Oggi, giorno dall'anniversario, si aprirà con il corteo di libera dalla scuola elementare di Capaci al luogo della strage con partenza alle 9.30, mentre alle 15.30 Libera aderirà alla manifestazione dall'aula bunker dell'Ucciardone fino all'albero Falcone, indetta dalla Fondazione Falcone.
"Quest'anno - ha spiegato Rita Borsellino -stiamo assistendo ad una mobilitazione generale per questo memoriale, è un buon segno e ci ritroveremo tutti in via Norbartolo".

Molte le adesioni al corteo annunciato dalla Fondazione presieduta da Maria Falcone: l'Arci Sicilia ha diffuso una nota invitando i cittadini a partecipare, mentre Arcidonna ha reso noto la propria adesione per bocca della presidente nazionale. Un altro corteo, organizzato da Palermo Anno Uno e Aprile, si ricongiungerà a quello principale dopo un presidio "in difesa della magistratura" che inizierà alle 15.30 sotto il Palazzo di Giustizia.

Presenti tantissime scuole, perché soprattutto a loro è stata rivolta la richiesta di essere i portavoci della "Memoria", e l'invito ai politici di non sfruttare l'anniversario per fini strumentali, visto il periodo di campagna elettorale. 
E con un abbraccio alla statua della Libertà, in nome della ribellione a qualsiasi forma di prevaricazione e in memoria di quanti hanno perso la vita nella lotta alla criminalità mafiosa, parteciperanno le scuole. L' hanno chiamata "Diamoci la mano", una manifestazione organizzata da 12 scuole, elementari, medie e superiori di Palermo, in memoria del giudice Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti di scorta.

Canti, balli, recite proposte dalle scuole Giovanni XXIII, Braille, Federico II, Garzilli, Tomaselli, Pallavicino, Borsellino, Catalano, Pecoraro, Marconi, Virgilio Marone, Florio, che si incontreranno alle 8.30 a piazza Vittorio Veneto. La manifestazione si inserisce nell'ambito di "Palermo apre le porte. La scuola adotta un monumento", che ha come obiettivo l'educazione alla legalità attraverso la riappropriazione del territorio.
Gli alunni della Giovanni XXIII, infatti, quest'anno hanno preso in adozione la statua della Libertà "quale simbolo - spiegano dalla scuola - di libertà, appunto, da ogni forma di violenza e prevaricazione".

Obiettivo della manifestazione, è tra gli altri, quello di collegare l'educazione alla legalità con le pari opportunità.
Sul palco allestito nella piazza, per l'intero arco della mattina, si daranno il cambio gli alunni delle scuole che prendono parte all'iniziativa, presentando storie, canti, recite legati al tema della libertà e della non violenza

Tornando a libera, alle 20.30 ci sarà un dibattito presso la chiesa di San Saverio su ''Mafia, giustizia e informazione'', con gli interventi di Giancarlo Caselli Piero Grasso e Curzio Maltese.

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23 maggio 2003

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