''Diabolico congegno'': a Racalmuto un postino non aveva mai visto un pc

31 agosto 2002
Un  postino sessantenne, ha dovuto aspettare di diventare consigliere comunale per veder da vicino un personal computer.

Quando si è trovato davanti a quel "marchingegno diabolico", però, nella sua testa deve essere scattata quell'allarme che da il via all'atavico sentimento della sicula diffidenza.

Così, non appena si è accorto che sui banchi dell'aula dove si riuniva il Consiglio comunale di Racalmuto (AG) c'era l'inquietante oggetto, è uscito fuori  dai gangheri e ha preteso che fosse verbalizzata la sua preoccupazione: "Voglio sapere se c'è una legge che permette ai consiglieri comunali di portare in aula simili aggeggi e temendo che possa essere un registratore o qualche cosa di simile ne chiedo l'immediato sequestro".

Panico in aula! Il proprietario dello "strano aggeggio" si fa avanti buttandola sulla polemica politica, anzi, in vero e proprio scontro tra correnti all'interno di Forza Italia. Sì, perché il personal computer era di un consigliere comunale di Forza Italia, lo stesso partito del postino che non conosce i computer.

Chissà con chi si schiererebbe il presidente del Consiglio in questo scontro che ha il sapore del conflitto generazional-professionale.

Qual è, quindi, l'anima di Forza Italia, quella tradizionalista del portalettere, oppure quella moderna dell'informatico?

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31 agosto 2002

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