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"La Sicilia: roccaforte dell'omofobia"

La guida turstica americana Frommer's mette in guardia i gay: "Nell'isola è alto il rischio aggressioni"

20 giugno 2012

La prestigiosa guida turistica americana Frommer’s, che grazie ad 8 milioni di copie si piazza tra le più vendute degli Stati Uniti, avverte: "Turisti omosessuali di tutto il mondo, se andate in Italia evitate la Sicilia, correte un serio pericolo di essere picchiati o anche peggio".
La rivista però promuove Roma e Milano come città "gay-friendly", nonostante i numerosi pestaggi a omosessuali che avvengono nella capitale. "L'omosessualità nello Stivale è invece maggiormente accettata a Roma - dice Frommer's - che si dimostra più accogliente e tollerante rispetto al sud". Il capoluogo lombardo invece viene eletto capitale gay d’Italia: "La città con la comunità omosessuale più numerosa e visibile, soprattutto durante la settimana della moda i viaggiatori omosessuali si sentono particolarmente a casa".
La guida riconosce al nostro paese una legislazione "liberale riguardo l’omosessualità" ma per l’isola maggiore non usa mezzi termini: "la Sicilia rimane una delle maggiori roccaforti dell‘omofobia in Europa". Quindi dagli Usa ammoniscono "aperte manifestazioni di affetto tra coppie dello stesso sesso incontrano ovviamente disapprovazione da parte degli isolani".

Un altro avvertimento, poi, è quello di non farsi "imbrogliare" dai comportamenti degli uomini siciliani: "Si tengono per il braccio - c'è scritto - si baciano sulle guance per salutarsi. Questo è il comportamento degli etero, tanto affetto non deve essere interpretato come un'apertura sessuale". Quindi se proprio, ma se proprio insistete con questa Sicilia, l'unico consiglio che la guida riesce a dare è quello di muoversi verso la "sofisticata" Taormina, che ha ospitato anche illustri personaggi come Tennesse Williams e il suo compagno Frank Merlo.

Del caso si è interessato Klaus Davi, nella sua trasmissione su you tube che intervista alcuni politici nostrani a esprimersi, che questa volta prendono le difese della regione in modo bipartisan. Commento in puro stile siculo per il senatore siciliano del Pdl Marcello DellUtri: "Minchiate, le tesi di Frommer's sono minchiate! Come fanno a dire una cosa simile di una terra come la Sicilia? Un crogiolo di etnie, di culture, di minoranze che nei secoli si sono fuse e stratificate. Mi domando come possano guide turistiche che si dicono tanto prestigiose gettare così tanto discredito sul popolo siciliano. Questa è vera spazzatura e anche ignoranza, la Sicilia è culturalmente e socialmente ben altra cosa".

Il ragionamento è condiviso dal primo sindaco gay d’Italia e di Sicilia, l’europarlamentare Pd Rosario Crocetta e primo cittadino di Gela: "Quando Oscar Wilde scappò perseguitato dall’Inghilterra puritana si rifugiò in Sicilia, dove trascorse un meraviglioso periodo. E che dire del barone tedesco Von Gloeden, che scelse come residenza Taormina, non solo per curarsi la salute, ma per fotografare i ragazzi più belli del mondo".
Per ultimo si esprime Fabio Granata di Fli: "Alcuni americani non hanno la minima percezione di cosa sia la Sicilia :i siciliani sono dionisiaci nell’anima e nei comportamenti. L’omofobia è inesistente e la sessualità vissuta in maniera naturale e, per certi versi, pagana".

[Informazioni tratte da ANSA, Lasiciliaweb.it, AGI, Corriere del Mezzogiorno]

 

 

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20 giugno 2012
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