A Barcellona Pozzo di Gotto, l'8 gennaio, Sonia Alfano ricorderà Beppe Alfano e Pippo Fava, giornalisti uccisi dalla mafia

05 gennaio 2011

"Uno straordinario esempio di intellettuale vero e libero che seppe tenere la schiena dritta. Un esempio che oggi dovrebbe fare da guida, accompagnando il mondo dell’informazione e dell’antimafia in un percorso di rinnovamento delle coscienze". Lo ha detto Sonia Alfano, Presidente dell’Associazione Nazionale Familiari Vittime di Mafia, parlando del giornalista catanese Giuseppe Fava, assassinato dalla mafia il 5 gennaio del 1984. "Il 'concetto etico del giornalismo' elaborato da Pippo Fava è una delle idee più belle e meritevoli di essere perseguite, in un mondo che annega nell’indifferenza, nella corruzione, nella compiacenza e nella mediocrità. L’8 gennaio a Barcellona Pozzo di Gotto insieme a mio padre – prosegue Sonia Alfano – ricorderemo anche tutti gli altri giornalisti assassinati dalla mafia. Pippo Fava, come Beppe Alfano, è stato eliminato fisicamente prima e insultato poi – ha sottolineato – perchè aveva svolto inchieste sulle collusioni della politica e dell’alta finanza con Cosa nostra. Noi – ha aggiunto infine – dobbiamo fare di tutto affinchè la memoria dei giornalisti uccisi rimanga sempre viva e serva da stimolo a chi oggi vuole seguirne le orme".

- www.familiarivittimedimafia.com

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05 gennaio 2011

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