A Catania ''Sicilia 1943'', progetto didattico-culturale per la conoscenza della storia locale

In anteprima nazionale il film-documentario del giornalista Ezio Costanzo

15 dicembre 2003
E' stato presentato, sabato 13 dicembre all’Auditorium "Le Ciminiere" di Catania, in anteprima nazionale, il film-documentario del giornalista Ezio Costanzo "Sicilia 1943 - Lo sbarco alleato" (57 min., sonoro, produz. 2003).
La manifestazione, con ingresso libero, è stata organizzata dalla Provincia Regionale di Catania e dal Museo Storico dello Sbarco in Sicilia, in collaborazione con "Le Nove Muse Editrice" di Catania che ha prodotto il film ed avviato il progetto didattico-culturale "I luoghi, la storia, la memoria". Progetto che vede la partecipazione di molti comuni siciliani e che prevede anche la realizzazione di una serie di interviste a testimoni dell’epoca e il coinvolgimento delle scuole per una maggiore conoscenza dei fatti storici che hanno visto protagonista la Sicilia durante il secondo conflitto bellico.

Ezio Costanzo, con una quantità notevole di immagini inedite (di recente Costanzo ha pubblicato l’interessante libro "Sicilia 1943" e ha partecipato alla realizzazione del Museo Storico di Catania),  fa rivivere nel documentario l’intera "Operazione Husky", ovvero l’occupazione alleata della Sicilia, cominciata il 10 luglio del 1943 e conclusasi il 17 agosto con la caduta di Messina e l’evacuazione delle forze italo-tedesche in Calabria.
Attingendo da una ricca documentazione d’archivio (Costanzo ha lavorato negli Usa, in Inghilterra, in Germania, in Scozia), egli si addentra in  quel periodo storico partendo da una breve ricostruzione delle vicende italiane ed europee alla vigilia dello sbarco e dalle decisioni prese a Casablanca da Churchill e Roosevelt, per poi raccontare i giorni dell’avanzata delle truppe anglo-americane sul suolo siciliano, la difesa (e la non difesa) dell’isola, le violente battaglie di Primosole (piana di Catania), di Agira, Gela, Troina, le conquiste di Palermo, Catania, Messina per arrivare all’armistizio del 3 settembre (reso noto l’8) di Cassibile, al Governo Militare Alleato e ai suoi rapporti con la mafia.

Il documentario mostra anche i drammatici momenti dei bombardamenti che hanno visto paesi e città siciliani rasi al suolo e la popolazione ridotta alla fame. Per la prima volta vengono alla luce i filmati che mostrano le macerie di molti luoghi dell’isola, la gente che spala i detriti dalle strade, le lunghe file dei bambini e degli anziani per la razione di pane. Messina, la città più bombardata dell’isola, appare in quei fotogrammi come una città fantasma, abbandonata dai suoi abitanti e ridotta ad un cumulo di macerie.
Tantissimi paesi sono stati attraversati dalle truppe anglo-americane durante i 38 giorni delle battaglia di Sicilia. Nel film le scene di entusiasmo della popolazione civile si alternano a quelle delle forte resistenza armata dei soldati italo-tedeschi: la sequenza che mostra la battaglia nel golfo di Gela durante il primo giorno di sbarco è di una asprezza incredibile e consente di capire come l’occupazione della Sicilia non è stata una semplice passeggiata. In quel golfo, infatti, vengono affondate parecchie navi americane e perdono la vita tantissimi soldati.
Altre immagini restituiscono ai nostri occhi la battaglie di Primosole, combattuta dal generale inglese Montgomery contro gli irriducibili tedeschi per la conquista di Catania. In quella battaglia lasciano la vita oltre 500 soldati. Le immagini recuperate da Costanzo mostrano il dopo battaglia e la carneficina che in quel luogo, a pochi chilometri da Catania, si consumò.

La Sicilia dell’estate del 1943 ed il dramma della guerra scorre per quasi un’ora nel documentario di Ezio Costanzo. Al quale va non solo il grande merito di restituire la "memoria visiva" di quei giorni, ma rendere più comprensibile ad un pubblico più vasto, un momento così imponente e drammatico della storia della nostra isola.

L’autore
Ezio Costanzo, giornalista-scrittore,  è autore, tra gli altri, del volume "Sicilia 1943 - Breve storia dello sbarco alleato" (introduzione di Carlo D'Este, edizione Le Nove Muse, 2003). Da diversi anni svolge attività di ricerca negli archivi americani e britannici sull’occupazione anglo-americana dell’isola. Ha curato l’allestimento del Museo Storico dello Sbarco in Sicilia Catania.

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15 dicembre 2003

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